CineTeatro Baretti  
 

CROCEVIA DI SGUARDI
XIV Edizione
 Documentari e approfondimenti
per capire le migrazioni

 

 

Il 2017 ha visto una drastica diminuzione della mobilità verso l'Europa, con meno della metà di arrivi via mare rispetto al 2016. Una diminuzione legata a una nuova gestione della crisi migratoria, che ha visto accordi internazionali molto discutibili sul piano dei diritti umani. Allo stesso tempo, sul fronte della politica interna, il tema migrazione è tornato in cima all'agenda politica di diversi paesi, determinando l'esito delle campagne elettorali, dove è stato associato spesso ai temi della crisi economica, del terrorismo e della minaccia alle identità nazionali. Sono sempre più frequenti episodi di razzismo, indici di una crisi culturale profonda che ha portato al successo di partiti antieuropeisti e xenofobi.

 

Dietro a questi fenomeni vi sono le persone, con le loro biografie, i loro desideri e le diverse ragioni per partire. La legittima aspirazione alla libera circolazione può trasformarsi in una immobilità forzata, a causa di politiche ostili e i confini imposti dalle nostre categorie spesso non corrispondono alla complessità dei vissuti, come nel caso dei migranti per cause ambientali. "Per scelta o per forza" è il titolo di questa quattordicesima edizione di Crocevia di Sguardi.

 

Un focus particolare è dedicato alla condizione dei rom in Europa, con due documentari molto originali per linguaggi e temi trattati. Arricchisce il programma la mostra della fotografa nigeriana Ibitocho Sehounbiatou, associata alla proiezione di un documentario sulla sua storia di immigrazione e di lotta, e un workshop con il regista siriano Ziad Kalthoum il 26 ottobre.

 

Infine, nei pomeriggi dell'11 ottobre, del 18 ottobre e del 6 novembre i temi dei documentari sono ulteriormente approfonditi in seminari presso il Campus Luigi Einaudi dell'Università di Torino.

 

Le proiezioni serali si tengono non solo nella tradizionale sede del cineteatro Baretti, ma anche nelle Case del Quartiere, all'interno dei territori a più alta immigrazione della città.

 

A cura di Pietro Cingolani e Francesco Giai Via.

 

 

 

 

Questo è il PROGRAMMA degli appuntamenti al CineTeatro Baretti:

 

Giovedì 4 ottobre 2018, ore 21
Bambini migranti

69 MINUTES OF 86 DAYS
di Egil Haskjold Larsen, Norvegia 2017, 70'
Ne discute Simona Taliani (Università di Torino)

 

 

Non si sa quello che la piccola Lean, una rifugiata di tre anni, ha vissuto nei mesi che hanno preceduto la partenza. Lo rivelerà solo verso la fine del viaggio attraverso l'Europa, durato 86 giorni. Con i suoi genitori sta andando in Svezia, dove rivedrà suo nonno. Lean osserva i mesi passati all'interno di un grande gruppo verso una terra promessa; i viaggi in barca, in auto e in autobus; il tempo trascorso in attesa di cibo, di un posto dove dormire, di un trasporto. La regista Egil Håskjold Larsen osserva senza commentare questo viaggio e ci interroga su quale sia l'esperienza della migrazione dal punto di vista dei bambini. Lean sembra ignara della tristezza e del dolore degli adulti che la circondano. Ma è davvero così?

 

 

 

Giovedì 11 ottobre 2018, ore 21
Razzismi contemporanei

JUDGMENT IN HUNGARY
di Eszter Hajdú, Ungheria e Germania 2013, 104'
Ne discute Stefano Pasta (CREMIT – Università Cattolica di Milano)

 

 

Nel 2008 e nel 2009 un gruppo di estremisti di destra ungheresi compì una serie di attacchi indiscriminati contro membri della comunità rom. Sei persone furono uccise, incluso un bambino di cinque anni, e altri cinque furono ferite. Il processo dei quattro sospettati è durato due anni e mezzo e il verdetto è stato emanato nell'agosto 2013. Il regista ha filmato il processo e ci restituisce un quadro inquietante che ha come protagonisti i sospettati, un giudice irritabile e le famiglie delle vittime. All'inizio del processo, le vittime e i parenti prossimi presumono che sarà fatta giustizia. Ma gli estremisti saranno giudicati colpevoli? Il diffuso clima culturale e il sentimento anti-rom nella società ungherese, oltre alle forme di dilagante razzismo istituzionale fanno temere sull'esito del processo.

 

 

 

Giovedì 18 ottobre 2018, ore 21
Arte e diritti

IBI
di Andrea Segre, Italia 2017, 64'
Ne discute Martina Cvajner (Università di Trento)

 

 

Nata nel Benin nel 1960, Ibi prende una difficile decisione nel 2000: abbandonare i tre figli in Africa per garantire loro un futuro migliore. Schiacciata dalle difficoltà economiche, non ha altra scelta che affidare i bambini a sua madre e impegnarsi a trasportare della droga dalla Nigeria all'Italia. Viene arrestata a Napoli, dove sconta una pena di tre anni e dopo la quale si stabilisce nel quartiere più africano d'Europa, Castel Volturno. Per oltre quindici anni, Ibi lotta per il diritto di vivere in Italia, racconta la sua travagliata storia attraverso i filmati e le fotografie che servono a restituirle dignità oltre che speranza. Un coinvolgente e toccante video collage che ricorda una donna spezzata, scomparsa prima di riuscire a tornare dalla sua famiglia d'origine.

 

 

 

Giovedì 25 ottobre 2018, ore 21
Lavorare in esilio

TASTE OF CEMENT

di Ziad Kalthoum, Germania, Libano, Siria, Emirati Arabi, Qatar 2017, 85'
Ne discute con il regista: Francesco Mazzucotelli (Università di Pavia)

 

 

A Beirut gli operai siriani sono chiusi nel cantiere di costruzione di un grattacielo. Il loro unico contatto con il mondo esterno è un varco nel sottosuolo. Strappati via dal Paese di origine, dove la guerra non è finita, si riuniscono di notte intorno a un piccolo televisore per avere notizie dalla propria terra, sperando in una vita diversa e migliore. Un documentario di eccezionale forza visiva, dedicato a tutti i lavoratori migranti nel mondo globalizzato, che si confrontano con le ingiustizie quotidiane e le difficoltà della distanza dalla propria famiglia.

 

 

 

Giovedì 15 novembre 2018, ore 21
Terre sommerse

ANOTE'S ARK

di Matthieu Rytz, Canada 2018, 77'
Ne discute Adriano Favole (Università degli Studi di Torino)

 

 

Cosa succede quando la tua nazione viene ingoiata dal mare? Con i repentini cambiamenti climatici che incombono, la piccola nazione del Pacifico, Kiribati, deve trovare una nuova soluzione per la sopravvivenza della sua gente. Anote's Ark intreccia due storie toccanti; Anote Tong, presidente dell'isola che fa di tutto per trovare soluzioni, sostenendo i negoziati internazionali sul clima e persino indagando sulla possibilità di costruire città sottomarine. Sermary, una giovane madre che affronta ogni battaglia con umorismo. Come molti suoi connazionali deve decidere se lasciare l'unica cultura che conosce e migrare verso una nuova vita in Nuova Zelanda.

 

 

 

 

A cura di Pietro Cingolani e Francesco Giai Via

Per informazioni
croceviadisguardi.fieri.it


 

 

 

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