CineTeatro Baretti  
 
Marina Bassani in BARBARA, la mia pił bella storia d'amore

29 e 30 novembre 2018, ore 21

 

BARBARA

LA MIA PIU' BELLA STORIA D'AMORE

Un recital su Barbara, la più grande cantante e poetessa a Parigi al tempo del '68

di e con Marina Bassani

 

musicisti : Yulia Verbitskaya al violino, Stefano Arato alla fisarmonica

Scena: Micol Rosso, Cristina Ugo e Vienna Brignolo
luci e fonica: Fabio Bonfanti e Loris Spanu
Immagini: Claudio Coloberti
Produzione: Teatro Selig

 

 

"Ci sono due donne straordinarie, lei ed io" - Marguerite Duras su Barbara

 

Marina Bassani, in un recital accompagnata dalla fisarmonica di Stefano Arato e dal violino di Yulia Verbitskaya, racconta, canta, commuove, rievoca le passioni, le canzoni, le goie ed i dolori della grande cantante Barbara, che ha saputo con la sua voce e la poesia delle sue canzoni, scritte da lei stessa, emozionare e ipnotizzare il pubblico francese, e poi americano, e giapponese, a partire dagli anni sessanta fino agli anni ottanta. Barbara è nota anche per il suo impegno politico. Ha infatti contribuito, in particolare, all'elezione di François Mitterrand alla carica di Presidente della Repubblica Francese.

 

Barbara nasce a Parigi il 9 giugno 1930. Il suo nome d'arte deriva dal nome di sua nonna, Varvara Brodsky, di origine russa. Il suo vero nome è Monique Serf ed è costretta, durante la guerra, all'eterna fuga. Allieva a Conservatorio di Parigi, poi cantante di cabaret all'Ecluse, e poi sempre più in alto, al Theatre Bobino e all 'Olympia, i templi dello spettacolo parigino. Sessantamila spettatori in adorazione. Le sue canzoni sono vere poesie, che hanno incantato il pubblico di tutto il mondo.

 

A vent'anni dalla sua morte, la Francia le ha dedicato un grande tributo con i recitals di Juliette Binoche e Gerard Depardieu e attraverso cerimonie e mostre. Barbara ha uno stile unico e singolare. I suoi versi drammatici e le sue intense esibizioni dal vivo fanno di lei un'artista-simbolo per il pubblico francese e le sue canzoni più conosciute sono diventate dei classici: Ma plus Belle Histoire d'Amour c'est vous, L'Aigle noir, Nantes, La solitude, Göttingen e Une Petite Cantate.

 

Marina Bassani, che cura anche la regia dello spettacolo, ha fondato il Teatro Selig nel 1996, inaugurando una lunga serie di ritratti femminili: la prima è stata Karen Blixen, nel monologo Ho volato con l'angelo. Il filone letterario prosegue con alcuni recitals letterari: Perché l'amore è duro come la morte (2001), collage di poesie e prose, portato in scena al Piccolo Regio di Torino, Da Garcia Lorca a Yossl Rakover e Frammenti di un discorso amoroso.
Segue, Geneviève, tutto è irreale fuorché l'istante del 2003, tratto da Une désolation di Yasmina Reza e dalle Lettere alla Fidanzata di Kafka. In seguito Marina Bassani ha portato in scena La Madre, un monologo che ha tratto dall'opera Vita e Destino di Vassilij Grossman. Ha collaborato con la regista polacca Monika Dobrowlanska con la quale ha progettato e poi messo in scena Ay Carmela! ,ambientato nella Spagna franchista, uno spettacolo di resistenza e di libertà. È anche l'autrice delle fiabe Zefirino collo lungo e Ombretta Camilla, entrambe illustrate da Lele Luzzati. Ha portato in scena con umorismo numerosi ritratti femminili di Alan Bennett, tra cui Nudi e crudi, La signora delle lettere, Un letto fra le lenticchie, La sua grande occasione, e La bottega dell'antiquaria. Nella primavera del 2011, nell'ambito di Esperienza Italia 150, ha presentato Costanza dei segreti, un monologo ridotto e tradotto da lei stessa, tratto dall'epistolario di Costanza d'Azeglio. Di recente ha messo in scena Love Letters, spettacolo recitato da Marina Bassani e Lorenzo Bartoli e Battaglie, su testi di Roland Topor e Jean-Michel Ribes di cui ha curato anche la regia.

 

Yulia Verbitskaya nasce a Minusinsk (Siberia) nel 1990, dove intraprende lo studio del violino all'età di 5 anni. Prosegue gli studi musicali presso l'Art College della città Siberiana di Krasnoyarsk e nel 2013 si diploma al conservatorio "M.Glinca" di Novosibirsk con il M° Michail Turich. Nel mese di marzo 2016 ha conseguito il Diploma accademico di II livello con massimo dei voti sotto la guida del M° Enrico Groppo presso il conservatorio "G. Verdi" di Torino.
Dal 2014 al 2016 ha studiato all'Accademia di Musica di Pinerolo con Dora Schwarzberg. Dal 2005 al 2007 ha fatto parte , in qualità di violinista e di cantante , del coro giovanile ortodosso Sofia della cattedrale di Krasnoyarsk diretto dal M° O.Rusakova, tenendo concerti in Russia, Francia e Svizzera. Nel 2012 ha vinto il II premio al concorso "Overst-Siberia-Est". Nel 2014 ha conseguito la borsa di Studio "De Sono" per giovani musicisti.
Dal 2015 fa parte dell'orchestra giovanile World Youth Orchestra di Roma, con la quale ha tenuto concerti a Tehran (Iran) assieme alla Tehran Symphony Orchestra, diretti da Loris Tjeknavorian, Nasir Heidarian e Damiano Giuranna.
Dal 2014 è insegnante di violino alla Scuola Popolare di Musica di San Salvario. Dal 2017 è l'assistente del M° Groppo al Conservatorio "G.Verdi" di Torino.

 

Stefano Arato, nato nel 1993, si avvicina alla musica con lo studio del pianoforte durante le scuole medie. Al terzo anno di scuola superiore passa alla fisarmonica diventando allievo prima del M° Roberto Agagliate e poi del M° Massimo Pitzianti. Nel 2014 viene ammesso al Conservatorio "G. Verdi" di Milano, presso il quale consegue, a pieni voti e lode, il Diploma di I livello in fisarmonica. Attualmente studia per conseguire il Diploma di II livello nello stesso conservatorio. Dal 2013 è membro dell'Associazione Coro G sotto la direzione artistica del M° Carlo Pavese
Ha partecipato per tre anni al progetto "El Gato Quintet", ensemble dedicato a Piazzolla e al tango argentino. Ha collaborato e collabora occasionalmente con formazioni da camera tra cui Aether Quartet, CaSo Armonico e Mishkalè. Nell'anno corrente ha collaborato con La Fabbrica Dei Suoni sotto al "Progetto Diderot" della Fondazione CRT per il ciclo di lezioni-concerto La Nota Dolente e ha partecipato alla prima esecuzione assoluta dell'opera da camera "Ghismonda e Tancredi" del compositore Marco Emanuele.

 

 

Teatro Selig - www.teatroselig.it
Il nome Selig deriva da Seelig, cognome di Karl Seelig, un filantropo svizzero di Zurigo che ebbe la grandezza d'animo di accompagnare nelle passeggiate lo scrittore Robert Walser, ascoltarlo e aiutarlo finanziariamente dopo che Robert si era ritirato in un istituto per malattie mentali. È per rendere onore alla generosità di quest'uomo verso l'arte, che Marina Bassani ha chiamato la sua compagnia Selig, con una e sola, però, così da formare la parola tedesca Selig che significa beato.
Teatro Selig ha debuttato nel 1996 a Milano al Teatro Sipario con un monologo che lei stessa ha tratto da La passeggiata di Robert Walser. I temi di Walser sono la libertà e la fusione con la natura, argomenti cari al Teatro Selig, che pone da sempre l'attenzione sulla presenza dell'invisibile nel mondo quotidiano.

 

 

Info e prenotazioni
selig@teatroselig.it – tel. 340 78 72 866
info@cineteatrobaretti.it – tel. 011 655187

 

Prezzi biglietto: 15 intero, 12 ridotto , 10 euro per gruppi superiori a cinque

 

Ufficio stampa: Fabio Menel – mail fabio.menell@gmail.com – tel. 347 36 48 522

Associazione Baretti - Via Baretti, 4 - 10125 Torino - P. IVA 08495900014
CineTeatro Baretti - Via Baretti, 4 - 10125 Torino - Tel/Fax 011 655187 - Created by Wic.it