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Venerdì 27 gennaio, ore 21.00


VOGLIAMO LA LUCE
non-stop di videoproiezioni, musica dal vivo, letture
per celebrare il Giorno della Memoria

coordinamento di Corrado Rollin con la collaborazione del maestro Diego Mingolla
Produzione Associazione Baretti

 

Les Nuages Ensemble
Lucia Marino (clarinetto), Anna Paraschiv (violino), Alessandra Osella (fisarmonica)
ed Elisabetta Bosio (contrabbasso). Ospite: Oxana Mochenets (soprano)

Il violino di Rotschild
Lettura del racconto di Anton Čechov a cura di Davide Livermore

Tutto è un dono
(Everything is a present. The wonder and the grace of Alice Sommer Herz)

Documentario del 2009 di Christopher Nupen presentato da Corrado Rollin

Vogliamo la luce è un verso di una poesia scritta da Eva Pickova a 12 anni, quando era richiusa nel campo di concentramento di Theresienstadt (Terezin).
Con questo titolo nasce un’iniziativa volta a celebrare il Giorno della Memoria attraverso diversi contributi legati dal filo rosso del rapporto della musica con la cultura ebraica del centro Europa e con la tragedia dell’Olocausto.
Punto focale della serata è il concerto del gruppo Les Nuages Ensemble, prima realtà in Italia ad eseguire con un organico interamente femminile brani di musica klezmer, un genere che fonde in sé strutture melodiche, ritmiche ed espressive che provengono dalle differenti aree geografiche e culturali (i Balcani, la Polonia e la Russia) con cui il popolo ebraico è venuto in contatto.
Il concerto sarà alternato alla lettura affidata a Davide Livermore, direttore artistico del CineTeatro Baretti, del racconto di Anton Čechov Il violino di Rotschild, che fa rivivere le atmosfere (musicali e non) delle comunità ebraiche del centro Europa.
La chiusura della non-stop consentirà di scoprire un prezioso documentario presentato da Corrado Rollin: Tutto è un dono di Christopher Nupen, dedicato alla straordinaria figura di Alice Sommer Herz, che si è guadagnata l’affetto di migliaia di persone che vedono in lei a un tempo una santa e una saggia laica, con il rarissimo dono del perdono. Nata a Praga nel 1903, vive a Londra, dove ancora all’età di 106 anni continuava a esercitarsi al pianoforte ogni giorno. «La vita è bella, l’amore è bello, tutto è un dono»: sono i cardini del pensiero di una pianista internata dai nazisti con il figlio di sei anni nel campo di Theresienstadt, dove ha dato oltre 100 concerti. E’ tuttora fermamente convinta che è stata la musica a salvarle la vita e ad evitarle la follia. Ha sofferto esperienze che pochi esseri umani possono condividere, ha perso madre e marito in campo di concentramento, ma riesce a parlare di quel periodo con una semplicità e una quieta grazia che non possono non impressionare i giovani di oggi.

Biglietto di ingresso: 10 euro (intero), 8 euro (ridotto)
Sono possibili prenotazioni telefoniche o via mail (info@cineteatrobaretti.it)
Per informazioni: CineTeatro Baretti, via Baretti 4, tel. 011 655187

 


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