CineTeatro Baretti  
 

PAPA FRANCESCO - UN UOMO DI PAROLA

Venerdì 12 ottobre 2018
orario: 16.00 e 21.00

Sabato 13 ottobre 2018
orario: 18

Prezzo dei biglietti:

- interi €7,00
- ridotti €5,00 (over 65, under 25)

EVENTO!

Venerdì 12 ottobre, ore 16 e 21

Sabato 13 ottobre, ore 18


PAPA FRANCESCO - UN UOMO DI PAROLA
un film di Wim Wenders

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ingresso: intero 7€, ridotto 5€

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Wenders sottolinea la chiarezza delle posizioni di Papa Francesco come solo i Maestri sanno fare: tenendosi un passo indietro.

Il lavoro di Wenders vuole essere un percorso personale con Papa Francesco e non un documentario biografico. Le idee del pontefice e il suo messaggio sono centrali grazie al materiale di archivio ma soprattutto a quattro lunghe interviste condotte nell'arco di due anni. Avvicinato dal Vaticano già nel 2013, Wim Wenders dichiara di avere avuto una completa libertà nell'elaborazione del progetto, ivi compresa quella del montaggio finale e dell'accesso all'archivio foto e video del Vaticano. Tutto ciò gli ha consentito di operare così come solo i veri Maestri sanno fare: tenendosi un passo indietro.

 

Molti, vedendo questo documentario, potranno porsi una domanda legittima: dov'è la mano di Wenders in tutto ciò? La risposta sta nell'avere consentito alla figura di Francesco e soprattutto al suo pensiero di emergere con una semplicità che si rivela come saggezza nel leggere la contemporaneità alla luce dell'autenticità del Vangelo.

Non a caso Wenders apre con le immagini di Assisi e ritorna in più occasioni sulla vita di quel rivoluzionario (parola che non bisogna temere, dice Bergoglio) di cui questo 266esimo pontefice ha assunto per la prima volta il nome. Francesco (questo Wenders non lo dice) invitava i suoi confratelli a leggere il vangelo 'sine glossa', cioè letteralmente. Questo significa per Francesco leggerlo alla luce di quella 'povertà' di cui il santo di Assisi fu propugnatore (a differenza di come vorrebbero i cosiddetti integralisti che si appropriano della parola di Dio pretendendo invece di aderirvi).

Papa Francesco, nei colloqui e nel materiale di repertorio, affronta un'ampia gamma di temi senza mai sottrarsi e facendo della chiarezza delle posizioni assunte nelle varie materie, un punto di forza. Che però non si traduce mai in chiusura o in rifiuto del dialogo. Wenders lo sottolinea mostrando la molteplicità dei consessi internazionali e delle visite pastorali che alterna ai colloqui in cui il pontefice, guardando negli occhi l'interlocutore ma anche lo spettatore, ci conferma ogni volta che la fede (come affermava un altro importante sacerdote, David Maria Turoldo) non la si propaganda ma la si vive e se la si vive si propaganda da sé. Si leggono nel suo sguardo e nel suo sorriso la fede profonda nel Figlio dell'Uomo Gesù Cristo che vede però presente non solo nei riti ma soprattutto nell'umanità e in particolare in quella più vessata e privata della propria dignità.

 

 


 

 

Scheda film
Durata 96'
Genere Documentario
Regia Wim Wenders
Anno 2018
Nazione USA
Produzione

Centro Televisivo Vaticano, Célestes Images, Decia Films

Distribuzione

Universal Pictures

Data di uscita Ottobre 2018

 

Dichiarazione del regista
Il 13 marzo 2013 è stata una giornata molto emozionante. È stato eletto un nuovo Papa: il cardinale di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, è diventato il 266° pontefice della Chiesa cattolica, il primo Papa proveniente dalle
Americhe, il primo dell'emisfero australe, il primo gesuita vescovo di Roma e, soprattutto, il primo papa ad aver scelto il nome di Francesco. San Francesco d'Assisi (1181-1226), da sempre uno dei santi più venerati della
Cristianità, oltre che un grande "riformatore", dedicò la propria vita alla povertà, e con il suo profondo amore per la natura e per tutti gli esseri viventi sulla Terra è ancora un esempio per tutti noi. Molte persone sul nostro pianeta, e non solo io, riponevano grandi speranze nel Papa che aveva scelto un nome che di per sé era già una promessa.
Fin dall'inizio, Papa Francesco – Un uomo di parola avrebbe dovuto essere, più che un tradizionale film biografico, un viaggio personale con Papa Francesco. Volevo che al centro di questo documentario ci fossero le idee del Papa e il suo messaggio, il suo lavoro di riforma e le sue risposte alle domande globali di oggi.
Ho ideato il film, sia dal punto di vista visivo che narrativo, nella speranza di coinvolgere il pubblico in una sorta di faccia a faccia con il Papa, stabilendo un dialogo tra lui e, letteralmente, il mondo.
Il Vaticano mi ha garantito che avrei avuto carta bianca e l'accesso privilegiato agli archivi, oltre al final cut del film. Ci hanno lasciato girare senza interferire. Abbiamo avuto quattro lunghi incontri/intervista con Papa Francesco, per quattro pomeriggi nel corso di due anni. Ne abbiamo girati tre al chiuso in vari luoghi del Vaticano e uno in un giardino, ma ancora all'interno delle mura vaticane.
Abbiamo girato con diverse macchine da presa, la principale equipaggiata con un "Interrotron" nella parte anteriore, una sorta di "teleprompter invertito", che ha permesso a Papa Francesco di vedermi su uno schermo e
guardarmi negli occhi mentre parlavamo, ma allo stesso tempo di guardare dritto nell'obiettivo e quindi negli occhi di tutti coloro che guarderanno il film: in questi quattro lunghi colloqui, Papa Francesco è stato assolutamente
spontaneo, diretto e disponibile in tutte le sue risposte.
In un'epoca di profonda sfiducia nei confronti dei politici e degli uomini di potere, in cui bugie, corruzione e fake news sono all'ordine del giorno, il film ci mostra un uomo che mette in pratica ciò che predica, conquistandosi
così la fiducia di persone di tutto il mondo, di tutti i credi religiosi, culturali e sociali. Ecco perché penso che questo non sia solo un film per i cattolici o i cristiani.
Papa Francesco – Un uomo di parola contribuisce a liberarsi di certi pregiudizi e ad andare oltre le incomprensioni. Il Papa ha, letteralmente, spalancato le sue braccia verso tutti.
[Wim Wenders ]

 

 

Un uomo nel mondo
Papa Francesco è nato il 17 dicembre del 1936 a Buenos Aires da immigrati italiani, è entrato in seminario come gesuita nel 1958 ed è stato ordinato sacerdote nel 1969. Prima della sua elezione a papa, il 13 marzo del 2013,
Bergoglio è stato arcivescovo di Buenos Aires dal 1998 al 2013 e cardinale della Chiesa cattolica romana dal 2001 al 2013. È stato nominato Persona dell'anno da Time Magazine nel 2013 ed è stato candidato al Nobel per la
pace l'anno successivo.
Nonostante il tono e la portata del suo papato siano globali, le caratteristiche che lo definiscono sono l'umiltà e la moderazione. Dopo essersi stabilito in Vaticano nel 2013, ha scelto di risiedere in un semplice appartamento con
due camere da letto piuttosto che nelle sontuose stanze del Palazzo Apostolico, infrangendo una tradizione portata avanti dai papi per oltre un secolo.
Dopo essere diventato Papa, si è fatto conoscere come un conservatore compassionevole il cui famoso commento in riferimento all'omosessualità –"Chi sono io per giudicare?" – lo ha rapidamente definito come inclusivo,
progressista e aperto se paragonato ai suoi predecessori. Si è rivelato egualmente progressista su questioni relative alla scienza, in particolare all'ecologia e all'ambiente. Nel 2015, ha pubblicato un'enciclica di 184 pagine sui pericoli dei cambiamenti climatici nella quale ha chiesto che i combustibili fossili vengano gradualmente eliminati e sostituiti da energie rinnovabili. In molti dei suoi discorsi si è espresso inoltre contro l'uso improprio del potere politico ed economico in tutto il mondo.

"Gli esseri umani, pur essendo capaci del peggio, sono anche in grado di innalzarsi al di sopra di se stessi, optare nuovamente per il bene e ricominciare da capo", ha dichiarato nell'enciclica, diretta a cattolici e cristiani ma anche a tutti gli abitanti del pianeta.
Nei sermoni e nelle interviste successive, Papa Francesco ha trattato un'ampia serie di problemi e preoccupazioni che richiedevano una serie di riforme della Chiesa cattolica. "Preferisco una Chiesa ferita, dolorante e sporca perché è scesa nelle strade, piuttosto che una Chiesa malsana perché sta al chiuso, aggrappata alla propria sicurezza", ha detto. "Non voglio una Chiesa che vuole essere al centro e poi finisce per essere avvolta in una
ragnatela di ossessioni e procedure".
La sua prima visita internazionale è stata il 22 luglio 2013, quando siè recato a Rio de Janeiro, in Brasile, e ha visitato i bassifondi impoveriti insieme alla presidente Dilma Rousseff, mostrandosi subito come uomo del popolo. Più tardi, il 7 settembre dello stesso anno, ha celebrato una speciale veglia di preghiera per la pace in Siria in Piazza San Pietro. Davanti ai 100.000 presenti, nel suo sermone ha insistito sul fatto che "quando l'uomo pensa solo a se stesso e diviene preda degli idoli del dominio e del potere, apre la porta alla violenza, all'indifferenza e al conflitto".
Nei suoi cinque anni da Papa, Francesco ha viaggiato in Paraguay, Bolivia, Ecuador, Myanmar, Bangladesh e Cile, dove ha affrontato la questione degli abusi sessuali perpetrati da membri Chiesa. "Ecco un uomo in cui alberga
Dio – o lo spirito di Dio – e che non ha paura di affrontare qualsiasi tipo di domanda sull'umanità", dice don Dario Edoardo Viganò, l'ex prefetto della Segreteria delle Comunicazioni Vaticane, che ha avuto l'idea per Un uomo
di parola
. "Riesce a comunicare molto facilmente l'idea che l'essere umano è un luogo in cui si può notare la presenza di Dio."

 

 

 

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