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BURE BARUTA - La Polveriera
di Dejan Dukovski
traduzione di Roberta Cortese
con Roberta Cortese, Lorenzo Fontana, Giancarlo Judica Cordiglia, Davide Livermore, Olivia Manescalchi, Lucia Sciannimanico
SANDY LOPICIC GRUPA diretta da Sandy Lopicic: Sandy Lopicic (pianoforte), Kurt Bauer (violino), Lothar Lässer (accordeon), Richard Winkler (sax contralto, clarinetto), Imre Bozoki (tromba), Sašenko Prolic (basso), Jörg Mikula (percussioni); Andrea Chenna (oboe)
arrangiamenti Sandy Lopicic e Andrea Chenna
videografica Marco Fantozzi
direzione tecnica Alberto Giolitti
assistenza alla regia Sergio Licursi
regia scene e costumi Davide Livermore
una coproduzione Teatro Regio – Unione Musicale - Cineteatro Baretti di Torino

Bure baruta (titolo anche dell’omonimo film di Goran Paskaljevic) è stato scritto e messo in scena nei primi anni dell'ultima guerra nei Balcani. Non è uno spettacolo sulla guerra, ma ne riflette il clima di tensione immediatamente precedente. È un girotondo di violenza, una successione circolare di 11 scene culminanti nel delitto in cui risulta sempre più difficile distinguere tra vittima e carnefice – perché entrambi sono in fondo vittime di uno stesso sistema.
Dukovski ha dichiarato che la sua in realtà è una pièce sull'amore; un amore che nasce tra i personaggi dalla presa di coscienza di appartenere allo stesso sistema-carnefice e che l’autore manifesta col suo filtrare questi atti di violenza con l'umorismo più nero.
La messa in scena di Davide Livermore sottolinea l’ironia graffiante e la disperazione che pervadono il testo. A scandire il ritmo del girotondo è la Sandy Lopicic Grupa, con il suo Balkan Blues nato da arrangiamenti originali di temi tradizionali balcanici; Andrea Chenna è invece l’autore delle trascrizioni (sempre per formazione balcanica) di numeri di Haendel e Vivaldi, dove il virtuosismo barocco diventa l’ulteriore sfogo di una vertigine originata dalla profondità del dramma.

Prima nazionale: 15.01.2003
Bure Baruta è stato rappresentato:
- al Piccolo Regio G. Puccini di Torino (2003)
- al Teatro Baretti (2003)
- per la Fondazione Teatro Due di Parma (2005)
- per I Teatri di Reggio Emilia (2006)
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