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I MANOSCRITTI DEL DILUVIO
Studio sul testo di Michel Marc Bouchard
con Vittorio Bellomo, Amerigo Carretto, Clara Gallo, Alessandra Marchioro, Rosanna Marchioro, Maria Stella Roselli, Giuseppe Spadaro, Luigi Valentini
scene Enrico Saletti Salza
ideazione, coordinamento e regia di Valentina Diana e Lorenzo Fontana
Associazione Baretti
Primo studio il 30 e 31 marzo alla Cavallerizza Reale nella stagione del M.A.S. Juvarra
Lorenzo Fontana è stato candidato al Premio UBU per l’anno 2006, nella categoria Migliore Novità Straniera, per la regia di ‘Les Escaliers di Sacr Coeur’ di Copi, prodotto dall’Associazione Baretti in collaborazione con la Fondazione del Teatro Stabile di Torino.
Per questa nuova produzione del Baretti Fontana, con la collaborazione di Valentina Diana, ha scelto di lavorare con attori anziani e non professionisti.
Lo studio è il risultato di un laboratorio iniziato nell’autunno del 2006.

Così Lorenzo Fontana e Valentina Diana illustrano il progetto teatrale:
‘Siamo partiti dal testo di Michel Marc Bouchard, I manoscritti del diluvio, con un’ idea di messa in scena ordinaria che di avvalesse, come sempre, di attori professionisti; ma, riflettendo sul fatto che il testo vede come protagonisti un gruppo di anziani e che tutto si svolge durante un laboratorio di scrittura creativa, questo ci ha condotti ad ipotizzare la presenza di attori che incarnassero tale situazione nella sua più concreta realtà.
Si tratta di persone legate da un comune progetto creativo. Un progetto creativo sull’orlo del diluvio, realizzato da persone anagraficamente sull’orlo della vita. Ma non per questo meno vive o meno creative. La situazione stessa ci si offre come una strada da percorrere, senza la fretta di un allestimento tradizionale che per sua stessa natura imporrebbe tempi e condizioni poco consone all’età dei suoi protagonisti.
La prima fase del laboratorio ha avuto una funzione propedeutica ed è stata dedicata all’approfondimento delle tecniche teatrali oltre che, coerentemente con la situazione suggerita dal testo originale, alla scrittura di testi ad opera degli stessi partecipanti. La seconda fase del progetto invece è stata interamente finalizzata all’allestimento teatrale.
Si può considerare a tutt’oggi un cantiere aperto e le rappresentazioni sono sempre diverse perché, via via che i registi si ritengono più certi delle possibilità espressive dei loro attori, le soluzioni drammaturgiche e scenografiche diventano più complesse.
Per questo si preferisce parlare di studi su I Manoscritti del diluvio.

Il primo studio sul testo è stato presentato alla Cavallerizza Reale di Torino nel Marzo 2006 nel cartellone del MAS JUVARRA, il secondo studio a Maggio 2006 al Teatro Baretti.
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