

|
LA VERGINE DELLA TANGENZIALE
favola in musica di Silvio Cocco
rielaborazione drammaturgica di Sergio Licursi e Davide Livermore
musica di Andrea Chenna
| SATIN, la vergine della tangenziale, tredici anni |
Valentina Arru |
| ARNALTA, famiglia di Satin |
Davide Livermore |
| JIM innamorato di Satin |
Giancarlo Judica Cordiglia |
| ESSENZA, benzinaio, lavoratore in proprio |
Lorenzo Fontana |
| LEOKADIA, gommista, pneumomante |
Roberta Cortese |
| COMMISSARIO 1 |
Lorenzo Fontana |
| COMMISSARIO 1+1 |
Roberta Cortese |
DISTRIBUTORE-CORO,
accompagnatore di anima e di corpo (voce off) Maurizia Paradiso
BANDA BARETTI diretta da Andrea Chenna
Efix Puleo violino
Margherita Monnet violoncello
Andrea Chenna fiati
Angelo Conto strumenti a tastiera
Stefano Risso bassi
Simone Bosco percussioni
Marco Carretta assistente musicale
assistenza alla regia Sergio Licursi
dance couching Valeria Cortese
luci Alberto Giolitti
scene e costumi Botto & Bruno
regia Davide Livermore
coproduzione Associazione Baretti e Teatro Regio di Torino

Sullo sfondo di una tangenziale si dipana la tragicommedia di Arnalta, terribile donna en travesti, che per rimediare a un grave dissesto finanziario prostituisce la piccola Satin, astratta nel suo mondo, tra sogni di viaggi impossibili e una quotidianità vissuta “con gli occhi chiusi”.
Un coro commenta malignamente in una lingua antica il precipitare del Fato. Quello di Davide Livermore è un progetto operistico a tutti gli effetti, una favola in musica dove il declamato accompagnato sfocia rapidamente nell’hip-hop alla ricerca di aggiornate modalità di un “recitar cantando”. Anche nelle scene e nei costumi di Botto & Bruno è evidente l’autismo dei protagonisti, la loro radicale difficoltà a comunicare in quel “gran theatro del mondo” familiare, in cui la violenza è la moneta di scambio quotidiana.

Prima nazionale: 25.11.2003
La vergine della tangenziale è stato rappresentato:
- al Piccolo Regio G. Puccini di Torino (stagione 2003/2004)
- al Teatro Baretti di Torino (2003/2004)
- per la Fondazione Teatro Due di Parma (2006)
|