CineTeatro Baretti  
 

IL TEMPO DEL DISINGANNO | Stagione teatrale 2018/19

29-30-31 maggio 2019, ore 21
GROPPI D'AMORE NELLA SCURAGLIA

 

di Tiziano Scarpa


regia Arrigazzi\deMandato


con Emanuele Arrigazzi


musiche originali eseguite dal vivo di Stefano Risso
esecutore musicale il 30/5 Lucio Villani


produzione Casa degli Alfieri

 

 

 


 

 

Groppi d'amore nella scuraglia mette in scena la saga comica e poetica di Scatorchio, che per fare dispetto al suo rivale in amore aiuta il sindaco a trasformare il paese in una discarica di rifiuti.

È un testo originalissimo, commovente, scritto in una lingua sapientemente primitiva che dà voce allo scacco creaturale di fronte ai guasti dell'universo.

Si svolge oggi, in un paesino dell'Italia meridionale che sta per trasformarsi in una discarica di rifiuti. Il sindaco approva, gli abitanti si oppongono. Durante una manifestazione di piazza, la rivalità fra due uomini innamorati della stessa donna cambia i destini generali.

Scatorchio, l'uomo che ci racconta questa storia, parla volentieri con tutti gli esseri dell'universo: da Gesù, agli uomini, agli animali. E lo fa in una lingua prodigiosa, che riesce a tenere insieme il sublime e il comico.

In questo monologo affollato di voci ci sono tanti personaggi vivacissimi: Sirocchia, Cicerchio, la vidova Capecchia, lu nonnio, lu sindoco, lu prete, li arabacci sfedeli, lu menistro de l'Iggene, Pruscilla.

Il ritmo è scandito da straordinari intermezzi in cui il protagonista incontra gli animali del paese, dando forma a un bestiario di figure indimenticabili: lu cane canaglio, lu rundenello, lu surcio pantecano, lu gabbianozzo. Vivono tutti una pena dello spirito, ciascuno di loro impersona una speciale forma di disperazione e nevrosi.

S'intreccia con la storia anche il rapporto conflittuale, ma alla fine devoto, del protagonista con Gesù, in una serie di preghiere che si rivolgono anche alla Maronna e a Iddio Patro.

Una freschezza sorgiva pervade le pagine di questo testo, una felicità d'espressione che pronuncia la contemporaneità affondando le radici nei vari strati storici della nostra lingua.

 

 

 

 

 

 

Emanuele Arrigazzi è uno Scatorchio irresistibile. Si immerge nei larghi pantaloni della sua maschilità e la rende umanissima. Travolgente e impetuoso, Emanuele-Scatorchio fa spalancare le risate degli spettatori e le conficca nelle profondità della commozione.

Emanuele riesce a rendere tutto così naturale!, come se la cialtroneria e la sgangheratezza di Scatorchio venissero fuori spontaneamente. In realtà è l'artista-attore che le ottiene con la sua raffinatezza, e attingendo a quella parte selvaggia dell'animo maschile che abbiamo tutti, ma che ci dicono sia meglio non tirare fuori.

La maestria da grande attore si vede anche in questo: Emanuele spesso lascia che sia Scatorchio a recitare, cede a lui il compito di imitare tutti gli altri personaggi: e così il nonno, la vedova Capecchia, il sindaco, il prete, l'amata Sirocchia, il rivale Cicerchio e tutti gli altri, sono impersonati dal protagonista più che dall'attore; hai l'impressione che sia direttamente Scatorchio a presentarteli. In questo modo l'immersione nel racconto è ancora più intensa, il coinvolgimento è potente, e questa storia arriva al pubblico con una forza moltiplicata.

[Tiziano Scarpa]

 

 

"L'attore e regista, da sempre suggestionato dal mondo delle storie, interpreta il personaggio con una sincerità che lo deforma senza scivolare nella banale macchietta. Lo spettacolo si pone sul piano dell'impegno attorale fatto di mimica, corpo, voce, unito alla rara circostanza di un occhio di auto-regia che, in questo caso, non sbaglia, come invece troppo spesso accade."

[Renzo Francabandera]

 

 

"Un vestito che sembra cucito su misura per Arrigazzi, monologatore d'eccellenza che ha interiorizzato l'arte del grammelot...La fluidità del testo e la grande tecnica con cui l'attore piemontese, affronta un linguaggio difficilissimo da pronunciare rendono lo spettacolo estremamente fruibile e lineare."

[Davide Sannia]

 

 

"Personaggi e presenze interpretate perfettamente da Emanuele Arrigazzi, la sua è una prova attoriale che non può per nulla lasciare indifferenti.C'è tanta ironia, ma anche tanta ferocia nel testo come un urlo strozzato in gola, una rivoluzione nell'anima che non si trasmette al corpo."

[Ivan Filannino]


 

"In una girandola di personaggi Emanuele Arrigazzi dà prova di grande temperamento e di un'esuberanza fisica di tanto talento."

[Andrea Rigamonti]

 

 

"Non molti attori si cimentano oggi con il grammelot, una prova difficile il cui rischio sta nella poca presa sul pubblico. Arrigazzi inchioda con la capacità di infondere significato a termini spuri o fantasiosi. Da vedere, assaporare e rivedere ancora."

[Nicoletta Cavanna]

 

 

"Anche la reinvenzione della lingua, impastata da dialetti diversi, ha avuto la sua gloria, quest'anno ad Arzo in "Groppi d'amore nella scuraglia " testo di Tiziano Scarpa, che Emanuele Arrigazzi trasporta in modo efficace in scena, narrandoci le vicende dell'ingenuo protagonista Scatorchio e della sua amata Sirocchia, in un paese popolato da tanti caratteri, riconsegnati in modo vivissimo da una lingua nuova, eppur carica di sapori antichi."

[Mario Bianchi]

 

 

 

 

 

 

 

 

INFO E BIGLIETTERIA

Per tutti gli spettacoli: intero 12€ - Ridotto 10€ (under25/over65) - Convenzione 4 spettacoli 32€

Il Baretti aderisce all'iniziativa promossa dalla Città di Torino che favorisce l'ingresso ad un prezzo speciale per i possessori del carnet PASS60.

E' possibile la prevendita dei biglietti oppure la prenotazione via mail all'indirizzo prenotazioni@cineteatrobaretti.it fino al giorno precedente la prima replica dello spettacolo. I biglietti sono in vendita nei giorni di apertura della cassa del cinema (martedì dalle 20 alle 22.30 / sabato e domenica dalle 17.30 alle 22.30). Giorni e orari di apertura della cassa per la prevendita possono cambiare, vi consiagliamo di verificare telefonicamente o di verificare sul sito se sono presenti eventi cinematografici quando pensate di fare l'acquisto.

 

 

 

 

 

Biglietto teatro
data e titolo spettacolo

 

 

 

 

 

 

La stagione teatrale IL TEMPO DEL DISINGANNO è stata realizzata:

 

Con il sostegno della COMPAGNIA DI SAN PAOLO (maggior sostenitore) nell'ambito dell'edizione 2018 del bando "Performing Arts".

 

Con il contributo di: Città di Torino, Regione Piemonte, Fondazione CRT

 

Con il patrocinio di: Circoscrizione 8

 

In collaborazione con:
Associazione Concertante – Progetto Arte & Musica, Ducale, Politecnico di Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, Conservatorio Guido Cantelli di Novara, Conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo, Conservatorio Vivaldi di Alessandria, il Circolo dei lettori, Biblioteca Nazionale di Torino, Coro Zemer, Comunità Ebraica di Torino, Asai, Goethe Institut Torino, Teatro Regio Torino, Museo Cappella San Severo

 

Partner tecnici: Wic.it, Litrocubo, Welcome Home, Solidarietà Insieme 2010, La Tana del Topo

 

Partner in San Salvario: Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario, Casa del Quartiere

 

Media Partner: La Stampa, Radio Energy

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