CineTeatro Baretti  
 

Stagione teatrale 2017/18
Le parole non bastano

 

Il tempo, come l'amore, si serve di parole
Paul Eluard

Il teatro, come il tempo, si serve di parole, ma le parole dette o scritte in teatro non bastano, vanno messe in scena, agite, raccontate, nutrite e, soprattutto, ascoltate da qualcuno. Questa è la nostra sfida quotidiana, questa sarà la nostra stagione teatrale 2017/18.

 

Il cartellone si apre con La crepanza, lavoro che segna l'attesissimo ritorno al Baretti dei Maniaci d'Amore, compagnia teatrale nata proprio nel quartiere San Salvario e che, se pur giovanissima, ha appena spento la decima candelina della sua attività. Spunto dello spettacolo il festival rave Burning Man: moderno sabba accompagnato da musica tecno, organizzato nel cuore del deserto del Nevada, un vortice di eccessi indescrivibile a parole; i Maniaci d'Amore ci proveranno con il teatro.


Confermato a gennaio 2018 il decennale Mozart Nacht und Tag, in occasione del compleanno di Mozart. Turbine virtuoso di iniziative che, partendo dal nostro teatro, si svilupperanno in tutta la città, coniugando risvolti culturali, sociali e commerciali; coordinatori artistici: Corrado Rollin, Giorgio Griva e Attilio Piovano. Confermata l'adesione di tutti i conservatori musicali piemontesi e, tra le tante, una tappa di prestigio nel Salone degli svizzeri di Palazzo Reale.


Destinato ad adulti e bambini lo spettacolo di Luca Bono: Illusioni, tre repliche serali e due pomeridiane in occasione del Carnevale: poesia, magia, stupore e sogno, un lavoro concepito appositamente per il respiro e le dimensioni del teatro Baretti dal vincitore del Mandrake d'Or – il premio Oscar degli illusionisti.


Tony Laudadio è in scena a marzo con una creazione teatrale ispirata al compositore russo Dmitrij Šostakovič, melologo in cui si fondono vita privata, musica e riflessioni sul rapporto tra artista e potere. Anche in questa occasione, coinvolgeremo il DAMS di Torino nell'ottica di un laboratorio teatrale continuo.


Di Monica Luccisano, dedicato a Sacco e Vanzetti, Calvario anarchico, con Giovanni Franzoni e Alessandro Federico, con una drammaturgia che racconta gli ultimi anni in carcere prima della sedia elettrica in chiave sacra, attraverso Le ultime sette parole di Cristo sulla croce riferite nei testi sacri e con frammenti dall'omonima opera di Joseph Haydn.


Confermata la cooperazione con TGLFF (Torino Gay & Lesbian Film Festival) in occasione di Il lamento, ovvero le lacrime di Monica Bacio e di Una strana confessione, due lavori teatrali sofferti e allo stesso tempo garbati sulla ricerca dell'identità sessuale e l'accettazione.


Grande attesa per La giovine Italia della Compagnia Almateatro già presente nel cartellone delle stagioni teatrali del Teatro Baretti dal 2004 al 2014. Lavoro raccontato al femminile di immigrazione di prima e seconda generazione: ricordi, nostalgie, pensieri, discussioni, visioni di vita, valori trasmessi e ricevuti, scelte e riflessioni sul mondo di oggi in un dialogo fitto dove le parole non bastano, occorrono i corpi che narrano storie scritte sulla propria pelle.


La parola detta da uno scrittore e la parola detta da un artista figurativo, questa la ragione di due appuntamenti: Per questo sono qui, per andare, con lo scrittore Gianluca Favetto e il cantautore Federico Sirianni e Scagliando si impara con l'artista visivo Maurizio Vetrugno, in collaborazione con il gallerista torinese Guido Costa, da sempre in prima linea nella performance e l'arte installativa internazionale (spettacolo annullato).


Torna a maggio e a grande richiesta la rilettura teatrale di Rosa Mogliasso de La moglie di Frankenstein, film horror gotico del 1935 diretto da James Whale (scelto nel 1998 per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti), pretesto narrativo per raccontare in registro ironico alcune ossessioni del nuovo millennio.

 

La musica accompagnerà anche il penultimo spettacolo in cartellone, e che musica, e che esecutore: Fabio Biondi in un'anteprima assoluta, di pregio internazionale. Sul palco del Baretti, il maestro Biondi e il suo violino Andrea Guarnieri accompagneranno la voce di Davide Livermore in: Apollo signore dei dardi, lavoro liberamente tratto dal IX canto dell'Iliade. In considerazione dell'eccezionalità dell'avvenimento le prove dello spettacolo saranno aperte agli studenti del DAMS che potranno dialogare con i maestri in scena.

 

Chiude la stagione lo spettacolo in anteprima nazionale de Le serve di Jean Genet con la regia di Sax Nicosia e la presenza in scena degli allievi della Scuola Teatro Baretti. Un lavoro dove il linguaggio teatrale diventa eccentrico, frammentato, spiazzante.


La stagione teatrale Le parole non bastano si avvale per tutta la sua comunicazione di un'immagine scelta nella quadreria dei Musei reali di Torino, con i quali prosegue la fruttuosa sinergia che ha portato, e porterà ancora, nel Salone degli svizzeri di Palazzo Reale la nostra maratona Mozart Nacht und Tag.

 

 

 

 

 

 

INFO E BIGLIETTERIA
Per tutti gli spettacoli: Intero € 12,00; Ridotto (over 65 | under 25) € 10,00

Convezione a 4 spettacoli € 32,00
Per la rassegna B.O.H.!: Intero € 5,00; Ridotto (over 65 | under 25) € 4,00 Convezione a 6 ingressi € 20,00
Il Baretti aderisce all'iniziativa promossa dalla Città di Torino che favorisce l'ingresso a un prezzo speciale per i possessori del carnet PASS 60.

 


PRENOTAZIONI
Si accettano prenotazioni via e-mail [ prenotazioni@cineteatrobaretti.it ]
I biglietti prenotati possono essere ritirati la sera stessa dello spettacolo fino a 15 minuti prima dell'orario di inizio. Dopo tale termine la prenotazione non è più considerata valida.

 

 

 

 

 

PARTNER
La stagione 2017/18 del Teatro Baretti è realizzata:

con il sostegno della Compagnia di San Paolo (Maggior sostenitore) nell'ambito dell'edizione 2017 del bando "Performing Arts".
con il contributo di: Città di Torino, Regione Piemonte, Fondazione CRT
con il patrocinio di: Circoscrizione 8
In collaborazione con:
Ducale, Politecnico di Torino, Associazione Concertante – Progetto Arte & Musica, Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, Conservatorio Guido Cantelli di Novara, Conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo, Biblioteca Nazionale di Torino, Conservatorio Vivaldi di Alessandria, Alliance française Torino, Torino Film Festival, DAMS di Torino.
Partner tecnici: Wic.it, Litrocubo, Welcome Home
Partner in San Salvario: Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario, Casa del Quartiere

Media Partner: La Stampa, Radio Energy

 

 

 

 

Maggior sostenitore:

 

Compagnia di San Paolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CALENDARIO APPUNTAMENTI:

 

 

LA CREPANZA

15-16-17 novembre 2017, ore 21

LA CREPANZA
Un testo di Francesco d'Amore e Luciana Maniaci
con Francesco d'Amore e Luciana Maniaci
Regia di Andrea Tomaselli
Luci Daniel Coffaro
Costumi di Pasquale Pellegrini
Maniaci d'Amore / Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse / Nidodiragno – Coop. CMC – in collaborazione con Ludwig

 

Il Burning Man è una lunga festa scatenata che si tiene nel deserto del Nevada. Il rave dura notti intere e chi partecipa è pronto a vivere qualsiasi esperienza. Ma non questa: d'improvviso la folla danzante sparisce in massa e due giovani senza qualità, Amara e Mio, si ritrovano totalmente soli nel nulla. Il mondo è finito? Loro due sono chiamati a ripopolarlo? Che senso ha tutto questo?
Il rave dello sballo si trasforma così in un sorprendente eremitaggio di coppia nel deserto.
La ricerca di un significato passerà attraverso feticci di plastica, danze tribali post-moderne, rievocazioni musicali, ma soprattutto parole. È con le parole che Amara e Mio cercheranno di mettere ordine in questo nuovo mondo che non hanno voglia di fondare.
Ma anche le parole, tra un uomo e una donna, soli, nel deserto, possono essere pericolose.

 

[ scheda spettacolo ]

   
DIMMI SU COSA GIURI

27, 28, 29 dicembre 2017, ore 21
DIMMI SU COSA GIURI
testo di Valentina Diana
con Lorenzo Fontana, Gianluca Gambino, Olivia Manescalchi
regia Lorenzo Fontana, Olivia Manescalchi
luci e direzione tecnica Alberto Giolitti

fonica Nicolò Barbonese

Si ringrazia Cha.rly Vintage & Flowers per aver vestito i Signori Romoletti
Associazione Baretti

 

Un testo teatrale sul giuramento di Ippocrate e le sue implicazioni. Quando siamo malati e ci rivolgiamo a un medico ci aspettiamo che ci curi e che ci salvi. Ma non solo, anche che ci capisca, che ci consoli, che si faccia carico delle nostre paure, delle nostre necessità e persino della nostra sfiducia nella medicina. Il medico è investito di tutti i poteri, non solo taumaturgici, ma esistenziali e magici. Se ci fa male un braccio, non solo ci aspettiamo che ci curi quel braccio, ma anche che si preoccupi del nostro dolore e della nostra paura e del fatto che magari quel braccio ci serve per fare cose irrinunciabili e di fondamentale importanza per noi.

 

[ scheda spettacolo ]

   
MOZART NACHT UND TAG X edizione

27, 28 gennaio 2018
MOZART NACHT UND TAG X edizione
Maratona musicale nonstop per festeggiare la nascita di Mozart
coordinamento artistico di Corrado Rollin, Giorgio Griva
presentazioni di Corrado Rollin, Giorgio Griva, Attilio Piovano, Roberto Monaco
sedi: CineTeatro Baretti, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, Tempio Valdese, Conservatorio "Giuseppe Verdi", Casa del Quartiere di San Salvario, Circolo dei Lettori, Castello del Valentino, Le Music Hall, Palazzo Reale e Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale di Torino, Famija Turinčisa
produzione Associazione Baretti in collaborazione con: Associazione Concertante-Progetto Arte&Musica, Conservatori di Torino, Alessandria, Cuneo, Novara

 

Decima edizione della maratona musicale dedicata a Mozart divenuta ormai un appuntamento istituzionale in città. Oltre trenta ore di musica non-stop, ingresso gratuito a tutti i concerti e a tutte le ore. La scorsa edizione ha visto una partecipazione di più di cinquemila persone nelle diverse sedi.

 

[ scheda spettacolo ]

   
APOLLO SIGNORE DEI DARDI

1, 2, 3 febbraio 2018, ore 21
APOLLO SIGNORE DEI DARDI
rivisitazione dell'Iliade di Davide Livermore
con Davide Livermore, Lorenzo Fontana, Giancarlo Judica Cordiglia, Olivia Manescalchi, Sax Nicosia
esecuzione musicale Fabio Biondi
regia Davide Livermore
Associazione Baretti

 

Tutte le ricchezze di Troia, o le ricchezze che sono nel tempio di Apollo a Delfi, non valgono la vita umana. Buoi e pecore si possono conquistare, e con il denaro si può comprare tutto: non si può però far rivivere un uomo, quando abbia perso la propria vita. Quali parole possono descrivere il vuoto che lascia una guerra? A questa domanda si tenta di rispondere attraverso il poema omerico e la musica di Vivaldi, Bach, Scarlatti grazie alla magia del violino di Fabio Biondi e il clavicembalo di Paola Poncet.

 

[ scheda spettacolo ]

   
ILLUSIONI

7, 8, 9 febbraio 2018, ore 21
pomeridiane per fanciulli e famiglie: 8 e 9 febbraio, ore 17
ILLUSIONI
di Luca Bono
con Luca Bono, Sabrina Iannece, Natalino Contini
Muvix Europa

 

Un viaggio tra fantasia e realtà. Lo stupore dell'illusione, la poesia della grande magia. Gesti e parole, illusioni e realtà, la meraviglia, l'incredulità, il disorientamento. Uno spettacolo creato appositamente per il Carnevale e lo spazio del teatro Baretti dal giovane illusionista amato da grandi e piccoli.

 

[ scheda spettacolo ]

   
ŠOSTAKOVIČ IL FOLLE SANTO

14, 15, 16 febbraio 2018, ore 21
ŠOSTAKOVIČ IL FOLLE SANTO
drammaturgia Antonio Ianniello, Francesco Saponaro
regia e spazio scenico Francesco Saponaro
con Tony Laudadio
suono Daghi Rondanini
luci Lucio Sabatino
costumi Rossella Aprea
aiuto regia Simone Petrella
direzione tecnica Lello Becchimanzi
Teatri Uniti

 

Creazione teatrale ispirata alla vita e all'opera del compositore russo Dmitrij Šostakovič. Melologo in cui si fondono vita privata, musica e riflessioni sul rapporto cruciale tra artista e potere. Un'accalorata confessione, ricostruita a partire da un ampio epistolario e da alcune prestigiose biografie, da cui emerge un complesso mondo interiore venato di malinconica ironia che rimanda ai racconti della letteratura russa. Tony Laudadio da voce a una delle figura tra le più rappresentative e profetiche del Novecento, Šostakovič subisce la crudeltà di uno stato repressivo che tenta con la ferocia e con l'inganno di espropriare e manipolare la cultura. Infaticabile compositore, schivo, introverso, segretamente tormentato dai fantasmi della persecuzione politica, vive i suoi giorni all'ombra del tiranno.

 

[ scheda spettacolo ]

   
PER QUESTO SONO QUI, PER ANDARE

2 marzo 2018, ore 21 - evento gratuito
PER QUESTO SONO QUI, PER ANDARE
di e con Gian Luca Favetto e Federico Sirianni
voce narrante Gian Luca Favetto

musica dal vivo Federico Sirianni

al violino Elisabetta Bosio
Associazione culturale Tesla

 

Un appuntamento con uno scrittore e un cantautore. Uno legge e racconta, l'altro racconta e canta. Un insolita narrazione a due voci di un viaggio, di un cambiamento, di una fuga in avanti, seguendo i passi della vita di persone che incrociano le loro esistenze. Canzoni, letture, pagine di romanzo e poesie sono, per un musicista e uno scrittore, la bussola per cercare il proprio posto nel mondo. L'importanza della parola per essere. L'importanza dell'incontro per vivere.
Dialogheranno insieme immagini proiettate di sei artisti, che andranno ad arricchire la performance dal punto di vista visivo ed emozionale: Maura Banfo, Valerio Berruti, Daniele Galliano, Paolo Leonardo, Pierluigi Pusole e Gosia Turzeniecka.

 

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IL LAMENTO, OVVERO LE LACRIME DI MONICA BACIO

7, 8, 9 marzo 2018, ore 21
IL LAMENTO, OVVERO LE LACRIME DI MONICA BACIO
di Lorenzo Fontana
con Olivia Manescalchi, Giancarlo Judica Cordiglia e Lorenzo Fontana
scene Paolo Bertuzzi
costumi Viola Verra

light designer Cristian Zucaro
sound designer Luca Vicinelli
consulenza ombre Massimo Arbarello
direzione tecnica Alberto Giolitti
regia Lorenzo Fontana
Associazione Baretti - Festival Colline Torinesi


Parte della produzione di questo spettacolo è stata resa possibile grazie a una campagna di crowdfunding

Monica Bacio trae origine da un personaggio di Michel Marc Bouchard. Negli anni, dopo una serie di piccole apparizioni, Monica Bacio è diventato un vero e proprio alter ego di Lorenzo Fontana: una storia fortemente autobiografica, quindi: «Ho scritto il lamento di Monica perché credo che sia importante riconoscere il diritto di crescere diventando quello che sentiamo di essere davvero, nel modo più autentico possibile. Quando siamo piccoli c'è sempre qualcuno che pensa di sapere cosa sia giusto per noi, ma quello che è giusto per noi già lo sappiamo, abbiamo solo bisogno di essere accompagnati nel nostro viaggio di costruzione dell'identità. Certo non è facile, non lo è per nessuno : né per chi il cammino lo sta facendo, né tanto meno per chi ha il compito di starci accanto. Evitare inutili sofferenze, questa sì, sarebbe già una gran cosa, per il resto, come direbbe Monica, "non può essere tutto rosa!»

 

[ scheda spettacolo ]

   
CALVARIO ANARCHICO

21, 22, 23 marzo 2018, ore 21
CALVARIO ANARCHICO
Le ultime parole di Sacco e Vanzetti
drammaturgia e regia Monica Luccisano
con Giovani Franzoni, Alessandro Federico
disegno sonoro a cura di Aion Project
direzione tecnica e luci Alberto Giolitti

scenografia Deana-Coviello
Associazione Baretti

 

Le ultime parole di due uomini condannati alla sedia elettrica, a confronto con le ultime parole di Cristo sulla croce. Una corrispondenza – pur nella lontananza dei due mondi – alla luce di parole che non bastano a salvare dalla condanna a morte, parole che non bastano a restituire l'innocenza, a proclamare la giustizia, a rivendicare la libertà. Lo spettacolo Calvario anarchico mette a fuoco il senso di parole – in particolare quelle intensissime scritte dai due protagonisti nei sette anni di carcere – che non sono state sufficienti a dimostrare la verità e a salvare Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, i due italiani anarchici che negli anni Venti hanno trovato la morte negli Stati Uniti, sulla sedia elettrica.

 

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LA GIOVINE ITALIA

11, 12, 13 aprile 2018, ore 21
LA GIOVINE ITALIA
in scena: LE MADRI: Adriana Calero, Enza Levatè, Suad Omar, Elena Ruzza, Vesna Scepanovic, Maria Abebù Viarengo, Flor de Maria Vidaurre / LE GIOVANI: Ilaria Capraro, Yendry Fiorentino, Xi Hu, Deka Mohamed, Ikram Mohamed, Songul Murat, Sara Outabarrhist, Annasofia Solano, Luisa Zhou
conduzione laboratorio: Gabriella Bordin, Vesna Scepanovic, Maria Abebù Viarengo
testi a cura di: Adriana Calero, Enza Levatè, Suad Omar, Elena Ruzza, Vesna Scepanovic, Maria Abebù Viarengo, Flor de Maria Vidaurre
canti originali: Yendry Fiorentino, Enza Levatè, Maria Abebù Viarengo
regia: Gabriella Bordin
ALMATEATRO

 

Sedici donne in palcoscenico, cantano, recitano, parlano: il testo dello spettacolo frutto di una drammaturgia corale che nasce dall'attività laboratoriale delle attrici della compagnia Almateatro con ragazze nate in Italia o qui giunte per ricongiungersi alla famiglia. Meditare sul rinnovamento culturale della società contemporanea messo in atto da persone giunte in Italia da ogni parte del mondo. Indagare sul rapporto tra le generazioni. Tutto viene raccontato al femminile attraverso il legame tra le figlie e le madri arrivate in Italia negli anni '80 e '90 o protagoniste delle migrazioni interne.

 

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LA STATUA DI MARMO

20 aprile e 3 maggio 2018, ore 21
LA STATUA DI MARMO
ovvero Intervista impossibile a Georg Friedrich Händel
di Corrado Rollin
con Sax Nicosia
musiche e immagini a cura di Corrado Rollin
direzione tecnica Alberto Giolitti e Nicolò Barbonese
Associazione Baretti


Johann Sebastian Bach in fondo era un provinciale, non uscì mai dalla Germania, scrisse più di 200 cantate sacre ed ebbe 20 figli. Georg Friedrich Händel era un uomo di mondo, indipendente, impresario di se stesso, corpulento, gaudente. Scrisse 50 opere liriche trescando e litigando con castrati e primedonne. Figli nemmeno uno. Una vera barockstar, da intervistare assolutamente...

 

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UNA STRANA CONFESSIONE 25, 26, 27 aprile 2018, ore 21
UNA STRANA CONFESSIONE Memorie di un ermafrodito
di Herculine Barbin presentate da Michel Foucault
con Olivia Manescalchi, Alessandro Quattro, Caterina Gabanella
drammaturgia Olivia Manescalchi
regia Maria Grazia Solano
musiche Paolo Cipriano
luci e direzione tecnica Alberto Giolitti e Nicolò Barbonese
Associazione Baretti

Il decorso drammatico di un'esistenza che si scontra con una società intransigente che cataloga e distrugge. «Il mio arrivo a Parigi segna una nuova fase della mia duplice e bizzarra esistenza. Cresciuto per vent'anni tra fanciulle, fui prima e per due anni cameriera. A sedici anni e mezzo entrai in qualità di allieva maestra alla scuola normale di ... A diciannove ottenni il diploma di abilitazione; dopo qualche mese dirigevo un pensionato assai noto nel circondario di ... ; ne uscii a ventuno anni. Era d'aprile. Alla fine dello stesso anno mi trovavo a Parigi impiegato alle ferrovie».

 

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SCAGLIANDO SI IMPARA

SPETTACOLO ANNULLATO.

In questa data è stata aggiunta una replica dello spettacolo LA STATUA DI MARMO

 

3 maggio 2018, ore 21
SCAGLIANDO SI IMPARA
di e con Maurizio Vetrugno
voce recitante Sax Nicosia
percussioni Vito Miccolis
Associazione Baretti e Guidocosta Projects

 

Performance di Poesie Punk e Post (1976/79) di Maurizio Vetrugno, artista visivo e calligrafico che da sempre piega e percuote le parole scritte, declamate, disegnate e pure ricamate.

   
LA MOGLIE DI FRANKENSTEIN

23, 24, 25 maggio 2018, ore 21
LA MOGLIE DI FRANKENSTEIN
con Massimo Arbarello, Sebastiano Di Bella, Sax Nicosia, Alice Serra.
regia alTREtracce e Sax Nicosia
drammaturgia Rosa Mogliasso
Associazione Baretti e alTREtracce

 

Rilettura teatrale de "La moglie di Frankenstein" film horror fantascientifico del 1935 diretto da James Whale, scelto, nel 1998, per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel laboratorio Frankenstein da vita a una nuova creatura, questa volta di sesso femminile. La prima creatura guarda con affetto alla sua nuova compagna, ma essa, scorgendo le fattezze del mostro, grida terrorizzata, scatenandone la disperazione. La chirurgia estetica e il bisogno di essere accettati, questo il tema del testo scritto da Rosa Mogliasso, la scatola scenica, articolata secondo le regole del precinema e della figura in ombra in movimento sarà a cura della compagnia AlTREtracce. Sax Nicosia è la moglie di Frankenstein.

 

[ scheda spettacolo ]

   
SAX CRIME, ASSASSINIO AL JAZZ CLUB

6, 7, 8 giugno 2018, ore 21
SAX CRIME ASSASSINIO AL JAZZ CLUB
di Franco Bergoglio
con Andrea Murchio, Alessia Olivetti
e Alfredo Ponissi al Sassofono, Claudio Nicola al Contrabbasso e Francesco Brancato alla Batteria
Produzione MIRABILIA TEATRO

 

Protagonisti di Sax Crime. Assassinio al jazz club, un detective, un musicista assassinato e una vera indagine che si dipana tra note, canzoni e scazzottate. Sullo sfondo, personaggi della malavita, giocatori d'azzardo, bionde appariscenti, musicisti jazz (che suonano del vivo) e un intricato intreccio amoroso. Come andrà a finire?

 

[ scheda spettacolo ]

 


 

 

 


EVENTI COLLATERALI

 

B.O.H.! Baretti Opera House

Da 20 novembre 2017 al 25 giugno 2018
tutti i lunedì, ore 14.30
B.O.H.! Baretti Opera House
a cura di Corrado Rollin

Associazione Baretti in collaborazione con Ducale edizioni musicali

 

Rassegna settimanale di proiezioni su grande schermo delle opere più celebri del melodramma, precedute da una conversazione/lezione introduttiva tra Corrado Rollin, curatore, e un ospite di volta in volta diverso. Tra gli ospiti delle passate edizioni figurano: Mario Martone, Alberto Mattioli, Carlo Majer, Bruno Gambarotta, Claudio Desderi, Steve Della Casa, Fortunato Ortombina, Susanna Franchi, Gianandrea Noseda, Claudio Gorlier, Gastón Fournier-Facio.
Il teatro d'opera è stato un modello produttivo ideato in Italia e utilizzato in tutto il mondo, dal cinema e da altre forme di teatro musicale. Rimane ancora oggi lo spettacolo multimediale più complesso, anche in confronto a grandi produzioni cinematografiche e televisive.
Ripercorrere la storia dell'opera permette di riflettere su come un prodotto che nasce con scopi essenzialmente culturali possa trasformarsi nel tempo in una vera industria che crea bellezza e ricchezza al tempo stesso.

B.O.H.! giungerà questa stagione alle 200 proiezioni di opere!
Tutte le opere sono sottotitolate in italiano.

 

[ maggiori informazioni ]

   
HAROLD, Long Form di improvvisazione teatrale

5, 19 aprile, 10 maggio 2018, ore 21
HAROLD, Long Form di improvvisazione teatrale
coordinamento artistico Marzia Maccarini e Roberto Zunino
Musiche (improvvisate): Enrico MESSINA
produzione Teatrosequenza

 

HAROLD al di là delle parole le parole si prestano a mille interpretazioni, se le si esamina, se da una singola parola scaturiscono mille azioni, soggetti, storie diversissime tra loro. Allora la parola viene come svuotata del significato, in quanto non ha mai UN significato.
Ma le azioni le emozioni le storie quelle si, hanno un valore, un corpo, per essere vissute.
Harold, è tra i più noti "format di improvvisazione teatrale", nasce negli anni 70 negli stati uniti diventando uno degli spettacoli di improvvisazione teatrale più rappresentati a livello mondiale. Occorre molto ascolto e fiducia tra gli attori, e tra la scena ed il musicista, per lasciarsi andare e giocare. Giocare recitando, poiché non ci saranno repliche a quanto accade; e a pensarci bene in molte lingue fare musica e teatro si traduce proprio con "giocare".

 

[ maggiori informazioni ]

   
SAGGIO SPETTACOLO della Scuola Teatro Baretti Giugno 2018
SAGGIO SPETTACOLO della Scuola Teatro Baretti
con gli allievi dei corsi tenuti da Lorenzo Fontana, Olivia Manescalchi, Giancarlo Judica Cordiglia, Sax Nicosia e Maria Grazia Solano
Gli insegnanti: Attori e registi attivi sul territorio nazionale dagli anni Novanta, provengono da due delle migliori scuole d'Italia – quella del Teatro Stabile di Torino, diretta all'epoca da Luca Ronconi, e quella del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Strehler – e mettono a disposizione della Scuola la loro ventennale esperienza con i più importanti registi italiani teatrali e cinematografici.
Le materie: Dizione, Espressione corporea, Educazione alla vocalità, Improvvisazione, Recitazione teatrale e cinematografica. Un percorso formativo che ha l'obiettivo di fornire gli strumenti idonei per affrontare e gestire "lo stare in scena", e infondere una coscienza critica per poter decodificare, con passione e competenza, i diversi linguaggi del teatro e del cinema.

 

 

 

 


 

 

 


 

 

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