5 - 6 marzo 2009

libretto Bernard de Zogheb
Drammaturgia Stefano Valanzuolo
Ricostruzione della partitura musicale e Maestro concertatore Andrea Chenna
Regia Davide Livermore
con:
tre sorelle giovanissimi et bellissimi:
Alfonso Antoniozzi - Carlotta Brontë (Currer Bell)
Davide Livermore - Emiglia Brontë
Ekaterine Bugianishvili - prima voce di Anna Brontë; una badante
Perrine Madoeuf - seconda voce di Anna Brontë; una badante
Cristina Alberto - terza voce di Anna Brontë; una badante
Angela Nisi - Tabby, la loro cuoka; Thackeray, uno scrivaturo famoso
Inna Savchenko - Bridzitt, la loro cameriera; MacMillione, un editore havaro et rikko;
Maryse Pires da Silva - Branwell Brontë, il fratello vergognoso delle tre sorelle
Oxana Mochenets - il signor Hegez, proprietario di un hotel di Brussella
Anna Bessi - Dickens, uno scrivaturo famoso; una badante
Mara Bezzi - Nicolls, uno che ama Carlotta
Giulia Alberti - un prete; una badante che porta valiggi
Francesca Rota - Suor Perfida
Gualtiero Ristori - Attilio il burlone
Angelo Conto, Diego Mingolla - musici
Scene Barbara delle Vedove
Costumi Clara Mennonna
Luci Nicolas Bovey
Assistente alle scene Massimiliano Ciammaichella
Assistenti alla regia Francesca Rota, Gualtiero Ristori
Si ringraziano per i costumi la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e la Fondazione del Teatro Regio di Torino
Produzione La Biennale di Venezia Teatro, Teatro Regionale Alessandrino,
Moz-Art Box Portici, Associazione Baretti
in collaborazione con la
Fondazione Teatro Stabile di Torino
«Le sorelle Brontë» è il libretto di un'opera, comica, che fino a oggi è stata eseguita, soltanto in privato da amici dell'autore originari, come lui stesso, di Alessandria d'Egitto, nel 1964.
Il libretto attinge all'antica lingua «franca» dei porti del Mediterraneo, lingua che per oltre mille anni è stata fondamentale per il meticciarsi delle culture.
Per secoli il successo di questa lingua di servizio, questo «esperanto commerciale» fu enorme nei nodi commerciali dell'intero bacino mediterraneo, da Genova, Damasco, Tunisi, a Trieste, Messina e Marsiglia... I suoi resti, i brandelli di questa parlata, hanno continuato ad esistere e a ibridarsi con le lingue ufficiali, fino ad una graduale ma inevitabile perdita di identità.
In questa lingua, Bernard de Zogheb ha raccontato la "sua" storia delle sorelle Brontë, donando al plot narrativo una dimensione del tutto nuova, un cocktail di colto e popolare, di kitsch e sublime, straordinariamente attuale. Quella che viene tratteggiata così dall'autore è un'opera totalmente fuori dagli schemi, stimolante sotto il profilo letterario ma anche gradevolissima in termini puramente musical-teatrali, facile all'ascolto eppure densa di riferimenti colti. Una sorta di Helzapoppin in salsa mediterranea, dove l'eccesso è in agguato ad ogni rigo.
La forza del progetto finalizzato alla messinscena del libretto di de Zogheb sta nella possibilità di dar forma ad un vaudeville da ventunesimo secolo, quasi un unicum che nella sua indefinibilità (musical? varietà? opera lirica?) e nella capacità di attingere ad un linguaggio nuovo, stimolante, interessante anche sotto il profilo storico trova la chiave di volta per imporsi in termini di originalità e ricchezza di spunti.
I fantasmi musicali e drammaturgici del recitar cantando, delle zauber opera, degli intermezzi buffi, delle operette viennesi, dei cabaret levantini fino al parodiare quelli colti berlinesi, riecheggiano in questo lavoro; sono il segno della lussuosa decadente e coltissima intercultura levantina.
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Ingresso
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.00.
Interi 8 - Ridotti (over 60, under 25) 6
Abbonamento 8 spettacoli a scelta 40
Il Baretti aderisce all'iniziativa promossa dalla Cittą di Torino
che consente l'ingresso ad un prezzo speciale ai possessori del carnet PASS 60.
Prenotazioni
Si accettano prenotazioni via e-mail (info@cineteatrobaretti.it)
e telefoniche (tel. 011 655 187).
I biglietti prenotati possono essere ritirati la sera della rappresentazione
fino a 15 minuti prima dell’orario di inizio.
Dopo tale termine la prenotazione non sarà più considerata valida.
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La stagione teatrale WHITE CUBE è realizzata |
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CON IL SOSTEGNO DI:
Compagnia di San Paolo - edizione 2008 Bando Arti Sceniche in Compagnia
CON IL CONTRIBUTO DI:
Cittą di Torino - Regione Piemonte - Fondazione CRT - Sistema Teatro Torino
CON LA COLLABORAZIONE DI:
Radio Rai 3 - Biennale di Venezia - Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini
Teatro Regionale Alessandrino -
MozArt-Box Portici
CON LA PARTECIPAZIONE DI:
Teatro Stabile Torino - Molecular Biotechnology Center - Emergency -
Centre Culturel français de Turin, nell'ambito di Suona Francese, festival di musica antica promosso dal Servizio culturale dell'Ambasciata di Francia in Italia
CON IL PATROCINIO DI:
Circoscrizione 8
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