CANTI DALL’INFERNO

di Ramòn Sampedro (da Lettere dall’inferno), Beatriz Dia (XII sec.)
e di Luigi Chiarella, Roberta Cortese

con Roberta Cortese, Manuela Custer, Davide Livermore, Christine Angel
e con gli attori della Scuola del Teatro Stabile di Torino

traduzioni dallo spagnolo di Roberta Cortese
fonica Marcello Succo
musiche Andrea Chenna
luci e direzione tecnica Alberto Giolitti

regia, scena e costumi Davide Livermore

produzione Associazione Baretti e Fondazione Teatro Regio di Torino
in collaborazione con Fondazione e Scuola del Teatro Stabile di Torino
e Fondazione Teatro Regio di Torino in collaborazione con Fondazione e Scuola del Teatro Stabile di Torino

Canti dall’inferno si ispira agli scritti di Ramòn Sampedro, il tetraplegico spagnolo protagonista del toccante film Mare dentro, diretto da Alejandro Amenábar, Oscar 2005 come miglior film straniero.

Straordinario setting di sperimentazione e ricerca di nuovi linguaggi teatrali, Canti dall’inferno utilizza la poetica di Sampedro sia da un punto di vista politico (l’eutanasia è un tema che scuote la nostra società) che formale (il madrigale rappresentativo e la seconda pratica monteverdiana dove l’armonia è al servizio della poesia).

Davide Livermore procede nell’esplorazione del legame tra parola parlata e cantata, seguendo la tensione interna del personaggio e la sua profonda ricerca di un significato per la vita umana.

Non c’è organico strumentale: sono sufficienti le voci dei tre interpreti a creare, grazie alla scrittura musicale e alle elaborazioni sonore di Andrea Chenna, l’armonia che sostiene e amplifica gli affetti della poesia.

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