39 – Lunedì 29 giugno 2020

Hugo in Amazzonia

(Verdi, Ernani, «Si ridesti il Leon di Castiglia»)

Fitzcarraldo è il film di Werner Herzog del 1982 con Klaus Kinski nei panni dell’eccentrico barone irlandese del caucciù che vuole costruire nel cuore dell’Amazzonia peruviana il più grande teatro d’opera di tutti i tempi. Tutto questo ci fa riflettere sull’incredibile diffusione dell’opera italiana a livello mondiale in anni in cui non c’erano dischi, radio o televisione e anche sulla geniale scelta di Werner Herzog, che fa partire la sua storia da un’opera come Ernani, il primo successo internazionale di Verdi. Ernani andò in scena per la prima volta alla Fenice di Venezia nel marzo del 1844. Il soggetto era perfetto. Il dramma originale di Victor Hugo era il vero manifesto del romanticismo in teatro. Era andato in scena molto tumultuosamente a Parigi nel 1830 scatenando una vera rissa. Tutto passò alla storia come “Battaglia di Hernani”. Il terzo atto di Ernani si apre nei “sotterranei sepolcrali che rinserrano la tomba di Carlo Magno in Aquisgrana”. Il coro, meraviglioso e trascinante, “Si ridesti il leon di Castiglia” appartiene allo stesso genere di “Va’, pensiero” e “O Signore, dal tetto natio” e fa quasi ancora più effetto.

Lo ascoltiamo nella versione allestita dal Teatro dell’Opera di Roma nel 2013 con la regia di Ugo de Ana. Dirige Riccardo Muti.

Immaginiamoci questi suoni cupi e patriottici arrivare fin nel profondo della foresta amazzonica…

Viva l’opera, viva il Teatro, viva il Baretti.

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