28 – Mercoledì 3 giugno 2020

Il teatro alla moda

(Vivaldi, Griselda, «Agitata da due venti» / Il Giustino, «Sventurata navicella»)

Alcuni critici dicono che Vivaldi faceva i recitativi troppo lunghi e monotoni e che quando scriveva le melodie delle arie spesso non badava al significato delle parole. Il fatto è che gli veniva sempre fuori l’anima del compositore strumentale. Una voce è come un violino, un flauto… Quando riusciva a farle fare una bella frase, il resto contava meno e, in effetti, tanti suoi funambolismi vocali si riverberano in quelli strumentali e viceversa. Il risultato è sempre straordinario.

Sentiamoci due sue arie veramente pirotecniche: “Agitata da due venti” dalla Griselda del 1735 e “Sventurata navicella” da Il Giustino, del 1724. Sono due bis che il mezzosoprano Cecilia Bartoli ha concesso in un suo fantastico concerto vivaldiano al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi nel 2000. Il giardino armonico è diretto da Giovanni Antonini.

Viva l’opera, viva il Teatro, viva il Baretti.

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