35 – Venerdì 19 giugno 2020

Mamma li turchi!

(Mozart, Die Entführung aus dem Serail, «Vivat Bacchus! Bacchus lebe!»)

Tra il 1704 e il 1717, con la pubblicazione della traduzione francese delle Mille e una notte, nel nostro continente parte una specie di “turcomania” generale, che va dalle decorazioni sui servizi di piatti e sui tessuti, ai croissant che ovviamente vengono fatti a forma di mezzaluna. I musicisti non erano da meno. Nel 1782 era andato in scena al Burgtheater di Vienna Il ratto dal serraglio, il Singspiel con cui Mozart era riuscito ad affermarsi come libero professionista nella capitale dell’impero. Il ratto con L’italiana in Algeri di Rossini è uno dei capolavori delle turcherie musicali. Fu un successone. Con le prime due rappresentazioni fruttò 1200 fiorini, il triplo dello stipendio di Mozart a Salisburgo, ma il compositore non si arricchì perché dovette pagare un sacco di tasse. Passano i secoli, ma i problemi spesso sono sempre gli stessi.

Ascoltiamo il divertentissimo duetto “Vivat Bacchus! Bacchus lebe!” eseguito dal tenore Michael Smallwood e dal basso Kurt Rydl, uno degli interpreti più famosi di questo ruolo. L’allestimento è quello curato da Johan Simons per l’Opera dei Paesi Bassi di Amsterdam nel 2008. Dirige Constantinos Carydis.

Viva l’opera, viva il Teatro, viva il Baretti.

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