10 – Mercoledì 22 aprile 2020

Sul fondo del Reno?

(Wagner, Das Rheingold, Preludio e Scena prima)

Una delle caratteristiche principali dell’opera è lo stupore: scenografie spettacolari, macchine sceniche mirabolanti, funambolismi vocali e orchestrali, costumi ricchissimi, luci misteriose.

Mettere su l’Aida con gli elefanti, i cavalli e la marcia trionfale è molto impegnativo, ma è comunque possibile. Richard Wagner invece guardava incredibilmente avanti e ha immaginato un teatro che di tutto questo non teneva affatto conto. Le quattro opere della sua Tetralogia prevedono delle ambientazioni al limite dell’impossibile. Per realizzarle esattamente come se lo immaginava lui ci sarebbe voluto il cinema, ma dovevano ancora inventarlo.

Nell’Intervista impossibile a Wagner che nel 2017 abbiamo fatto al Teatro Regio di Torino, ho provato a chiederlo direttamente a lui, interpretato da Sax Nicosia. Se volete vederla tutta, la trovate sul canale YouTube del Regio e va la riproporremo domani come contenuto extra.

L’oro del Reno è stato composto nel 1853-54. Qui lo vediamo nell’allestimento geniale della Fura dels Baus per il teatro di Valencia nel 2008. Direttore Zubin Mehta.

Viva l’opera, viva il Teatro, viva il Baretti.

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