DIETRO LO SCHERMO

Cinema e Psicoanalisi

Cinema e Psicoanalisi sono nati insieme e subito sono stati sedotti l’uno dall’altra: li univa – ieri come oggi – il mondo dell’inconscio, delle immagini, dei sogni. E a noi del Baretti piace sognare. Siamo quindi orgogliosi di iniziare questa nuova collaborazione con l’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica di Torino per proporre al pubblico otto titoli di altissimo livello qualitativo, ma diversi tra loro per genere e provenienza, venendo così a comporre un bouquet che ben si inserisce nella già ricca proposta cinematografica della nostra sala.

Tutti i film verranno presentati dal dott. Claudio Grasso, dai docenti e dalle specializzande-i della Scuola dell’IPP perché l’obiettivo di questa rassegna è proprio quello di far emergere i collegamenti tra cinema e psicoanalisi. Non si intende quindi curare nessuno ma far provare emozioni, piangere o ridere, liberandoci dalle preoccupazioni e aiutandoci a vivere meglio.

Tutti gli appuntamenti sono il lunedì alle ore 21.15, dal 28 marzo al 30 maggio 2022.

Biglietti: Intero: 5,00€ | Ridotto: 4,00€ | In vendita in cassa oppure online su anyticket.it
Omaggio per gli studenti della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica
Sono considerati ridotti gli over65, under25, Aiace, soci dell’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica

Programma:

Lunedì 28 marzo 2022, ore 21.15
UN’ALTRA DONNA
Woody Allen

Lunedì 4 aprile 2022, ore 21.15
CORPO E ANIMA
Ildikò Enyedi

Lunedì 11 aprile 2022, ore 21.15
MARX PUÒ ASPETTARE
Marco Bellocchio

Lunedì 2 maggio 2022, ore 21.15
IL LATO POSITIVO
David O. Russell

Lunedì 9 maggio 2022, ore 21.15
IL FILO NASCOSTO
Paul Thomas Anderson

Lunedì 16 maggio 2022, ore 21.15
SHAME
Steve McQueen

Lunedì 23 maggio 2022, ore 21.15
FOXCATCHER
Bennett Miller

Lunedì 30 maggio 2022, ore 21.15
UN ALTRO GIRO
Thomas Vinterberg

La psicoanalisi e il cinema sono nati nello stesso periodo storico (la psicoanalisi, secondo i punti di vista, viene inaugurata dalla famosa lettera del 21 settembre 1897 di Freud a Fliess o con la pubblicazione della “Traumdeutung” (1899-1900); il cinema con il “film” “L’uscita dalle fabbriche Lumière” del 1895). Non a caso.

È del tutto evidente che la psicoanalisi ha nutrito – eccome! – la nuova forma d’arte (pensiamo solo, tra gli altri, a Bunuel e a Hitchcock, fino a Woody Allen e a un grande regista del disagio attuale come Paul Thomas Anderson).

E il cinema ha nutrito, a sua volta, la psicoanalisi?

Oggi i modelli ermeneutici alla base della psicoanalisi rimangono sempre Edipo, Amleto, Narciso, vale a dire modelli letterari e mitologici, ma la saga del “Padrino” di Coppola, per esempio, non è così inferiore a Shakespeare e alla tragedia greca, nell’evocare sentimenti, emozioni, affetti, tutto il ventaglio dell’umano sentire.

E più di ogni altra cosa l’abito della psicoanalisi e quello del cinema risultano essere lo stesso. Entrambi sono fatti della stessa stoffa di cui sono fatti i sogni.

In questa prospettiva il nostro Fellini, cultore della psicoanalisi e lui stesso analizzato, prende per mano noi spettatori dei suoi film e ci mostra che non c’è solo un “davanti” lo schermo ma anche un “dentro” e, soprattutto, un “dietro” lo schermo. Più psicoanalisi di così!

Per pensare di dare vita a un cineclub psicoanalitico, ci sembra che tutto ciò dia ragione della nascita di questa esperienza, basata su due passioni che si accordano bene insieme: psicoanalisi e cinema.

Buona visione di bei sogni e buona visione anche di incubi, che nel processo di sublimazione si trasformeranno in esperienze-vissuti di crescita della nostra umanità.

(Dott.Claudio Grasso, ideatore della rassegna e direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dell’IPP di Torino)

 

La rassegna è organizzata in collaborazione e grazie al contributo dell’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica di Torino.