7 e 8 aprile 2021, ore 20

 

IN QUELLE TENEBRE

La verità è un intreccio di voci

di Gitta Sereny

uno spettacolo di Rosario Tedesco 

con Nicola Bortolotti e Rosario Tedesco

traduzione adattamento e regia di Rosario Tedesco

BORTOLOTTI & TEDESCO
in collaborazione con: Comunità ebraica di Torino e Goethe Institut di Torino

Franz Stangl è stato comandante dei campi di sterminio di Sobibór e Treblinka, in Polonia, nel 1942-1943. L’unico comandante di campi di sterminio portato davanti a un tribunale. Sopravvissuto alla guerra e fuggito in Brasile, viene arrestato nel 1967 e rinchiuso a Düsseldorf, in Germania.

Lì, nella sua cella, nel 1971, Gitta Sereny, una giornalista inglese ebrea, nata in Austria e di origini ungheresi, lo intervista per 70 ore, facendosi raccontare la sua vita; scendendo con lui in quella oscurità; ponendo le domande eterne che da sempre ci assillano su come e perché tutto ciò è stato possibile; nella speranza di potersi avvicinare a quella verità che possa gettare luce in quelle tenebre.

(19 ore dopo il loro ultimo incontro, lui muore.)

 

«Come un messaggero da tragedia greca, Gitta Sereny  – colei che pone domande –, ha visto l’orrore ed è tornata indietro da quel confine, per noi inesplorato, per raccontarcelo.
Oggi, nel nostro tempo fuori sesto; nel nostro presente che vede la comunità sempre più spezzata e preda dei suoi peggiori istinti; oggi, il delicato ruolo di Gitta Sereny, credo debba esser affidato proprio alla comunità, ovvero al pubblico convenuto, che così non solo assisterà allo spettacolo, ma ne diverrà parte attiva e motrice».

Rosario Tedesco

 

Nuove domande verranno portate sulla scena poste dagli spettatori: domande semplici e coraggiose che innescano risposte da tenebra.

perché?
cosa hai fatto?
cosa pensavi mentre lo facevi?

Prima dell’inizio dello spettacolo delle buste chiuse e colorate verranno distribuite al pubblico, che riceverà poche brevi istruzioni su come si svolgerà la serata.
Seguendo l’ordine progressivo delle buste, saranno gli spettatori a prendere voce e rivolgersi direttamente a Stangl.
Si procederà così, di domanda in domanda, di risposta in risposta.
Il tempo fuori sesto, il tempo che si voleva bloccare per sempre, grazie a queste domande-chiave, ritorna a scorrere.
Poiché una comunità che interroga il passato lo rende vivo.

Baretti

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