19 febbraio 2021, ore 20, in streaming sulla nostra pagina Facebook
anteprima nazionale

LE COSE ABITATE

testo Monica Luccisano
regia Monica Luccisano, Olivia Manescalchi, Federico Tolardo

interpreti Olivia Manescalchi e Federico Tolardo

scena Nathalie Deana
musiche Stefano Somalvico
luci e audio Alberto Giolitti
direzione tecnica Alberto Giolitti e Eleonora Sabatini

ASSOCIAZIONE BARETTI

Un fratello e una sorella si ritrovano nella vecchia casa di famiglia, dopo il funerale del padre. In quel luogo ora non c’è più nessuno: la madre era morta già alcuni anni prima. Le stanze risuonano vuote. Delle proprie radici sembra non restare più nulla. Eccetto le cose che sono state un tempo abitate.

E da quegli oggetti, da quelle “cose”, scaturiscono ricordi, parole, atmosfere, ma anche confronti tra i due fratelli, incomprensioni, reticenze, un sentimento confuso tra un amore viscerale e un rancore dalle radici lontane, un legame conflittuale che scava nel passato. E nel presente. E tra sorrisi malinconici e vivo dolore, Giulia e Carlo sono come attratti in un mondo parallelo dove si attraggono e si respingono: il loro è un dialogo intermittente, che smaschera e denuda.

Intanto le cose continuano a rimandare ricordi, come in un assalto delle emozioni: la tazza sbeccata, il ventilatore, la poltrona di papà, il vecchio televisore, il ventaglio di mamma…

Sono le cose che restano, le cose abitate a dirci quello che siamo.

 

 

– Insomma, Carlo, che cosa stiamo facendo qui adesso? Perché non riusciamo ad andare avanti? Perché continuiamo a girare intorno alle cose? È un incubo. Ma ti rendi conto? Il tempo va in una sola direzione. Non si recupera… Non si cancella… Non si può tornare…

 – Lo so, lo so, lo so, Giulia. Anche io non voglio restare più qui… bloccato qui dentro. Io ci provo. Ci sto provando. Ma non riesco… non riesco a superare…

 – Il senso di colpa. E chi dice che debba essere superato, il senso di colpa?

Sono molto gradite le donazioni, un biglietto di ingresso virtuale per la visione dello spettacolo.
Anche solo un piccolo contributo per noi può fare molto. Grazie!

Come?
Su SATISPAY: Ci trovate come ‘CineTeatro Baretti’ oppure con questo QRCode:

Con PAYPAL o CARTE DI DEBITO E CREDITO:
https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=MHD4WXHM2WPT6

Con BONIFICO su iban IT15U0501801000000011350667

BIOGRAFIE

Olivia Manescalchi
Si è diplomata alla scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi nel 1993. Ha lavorato da allora con vari registi, quali Luca Ronconi, Mauro Avogadro, Walter Pagliaro, Gabriele Vacis, Giorgio Gallione, Davide Livermore, Michele Di Mauro. Nel 1997 fonda un’associazione con Lorenzo Fontana e Giancarlo Judica Cordiglia con la quale produce alcuni cortometraggi per Mediaset e mette in scena diversi spettacoli teatrali prodotti dal Teatro Stabile di Torino.
Dal 1999 al 2008 è stata nel cast della trasmissione televisiva “La Melevisione” programma quotidiano su Rai Tre. Film tv: “Due mezzi papà” regia N. Salerno. Ha recitato nel film “Fuori dal mondo” di Giuseppe Piccioni e nel film “L’educazione di Giulio” di Claudio Bondì.
Nel 2006 scrive e mette in scena il suo primo testo teatrale “Punto di domanda. Ovvero: avete mai sentito parlare del lavaggio completo delle vie nasali” che viene poi ospitato alla rassegna Faccia da Comico diretta da Serena Dandini a Roma. Nel 2008 scrive e dirige il suo secondo testo teatrale dal titolo “9 mesi e 1 giorno” prodotto dalla fondazione Teatro Piemonte Europa.  Nel 2012 è stata ospite nella stagione del Teatro Stabile di Torino con il suo ultimo testo: “Il funerale”. Nel 2015 riprende lo spettacolo “9 mesi e 1 giorno”, da lei scritto e diretto, con la partecipazione di Melita Toniolo e Lorenzo Branchetti. Dal 2015 collabora stabilmente con Monica Luccisano, nelle pièce teatrali da lei scritte e dirette, tra cui “Madres. Racconti da Plaza de Mayo” (sulla dittatura Argentina), “Le pietre raccontano” (per il Giorno della Memoria), “Alice nel labirinto” (rivisitazione di “Alice nel paese delle meraviglie”). Nel 2018 è protagonista di “Benji” di Claire Dowie, regia di Lorenzo Fontana.
Dal 2012 collabora in veste di attrice e regista con l’Unione Musicale di Torino.

 

Federico Tolardo
Mi chiamo Federico Tolardo e sono il risultato dell’amore sfrenato dei miei genitori in un pomeriggio di 34 anni fa: dentro un magazzino di vino rosso, sopra un divano, accanto ad una damigiana di vetro, con a destra dei tappi sparsi di mio nonno. E poi venne il cane, che morse il gatto, che si mangiò il topo, che al mercato mio padre comprò. Poco importa se Antonio e Rosanna trentotto anni dopo smisero di amarsi, il nano era stato tratto, io.

Alto un metro o poco più, subito dopo aver imparato a camminare, inizio a frequentare il liceo teatrale del teatro nuovo di Torino. Finito il liceo entro nella compagnia del Teatro Stabile Privato e la mattina lavoro in Rai, dove mi consigliano di trasferirmi a Roma (non mi meritano). Nel 2006, anno delle olimpiadi, momento in cui Torino acquista fascino, stile ed eleganza, io parto (non mi merita) per frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma e alcune donne sbagliate (che questa volta non mi merito io). Sono attore in televisione, cinema e teatro. Mi sveglio appoggiando i piedi su mattonelle ma bramo il parquet. Nel 2013, dopo aver fissato il soffitto di casa, dato nomi propri a cartelli stradali e constatato che era meglio mandare avanti gli altri perché a me scappava da ridere, scrivo una mini-serie televisiva che viene comperata dalla Studio Universal e Rai 4. Nel 2015 nei camerini della serie “Fuoco amico” mentre Raul Bova mi prende in giro perché mi supera di almeno quaranta centimetri in altezza (il fatto che io abbia scritto “in altezza” non è casuale), e Rocco Papaleo non riesce a dargli torto, partorisco la sceneggiatura di un film dal titolo “Nobili bugie” con Claudia Cardinale e Giancarlo Giannini, che esce al cinema. Un anno dopo scrivo un romanzo edito dalla Castelvecchi, tratto dallo stesso film (questa volta specifico “tratto dallo stesso film” per evitare la rabbia del produttore che vuole si sappia che il film non è stato tratto dal romanzo). Il dado, quello si, è stato tratto e i nodi sono venuti al pettine.

 

Monica Luccisano
Drammaturga, regista, musicologa e consulente editoriale, Monica Luccisano vive a Torino. Nella sua attività teatrale mette in stretta relazione diversi linguaggi, creando commistioni fra teatro e musica, teatro e cinema, teatro e arti visive. Perseguendo il dialogo tra le discipline, ha scritto e diretto per il Teatro Juvarra di Torino, il Festival di Stresa, il Piccolo Regio di Torino, l’Accademia Ghislieri di Pavia, il Teatro Baretti di Torino, l’Associazione Concertante, RivoliMusica, Aion Project di Milano, l’Unione Musicale di Torino, e altri enti teatrali e musicali.
Tra gli attori interpreti dei suoi lavori figurano: Sonia Bergamasco, Michela Cescon, Oliviero Corbetta, Alessandro Federico, Giovanni Franzoni, Giancarlo Judica Cordiglia, Davide Livermore, Olivia Manescalchi, Sax Nicosia, Candida Nieri, Vito di Bella.
Collabora con musicisti come Diego Mingolla, Manuela Custer, Andrea Chenna, Riccardo Balbinutti, Aion Project, Xenia ensemble, e inoltre con Altretracce teatro d’ombra.
Tra i titoli più rilevanti: “Gould, il lupo”; “Palcoscenico un remake”; “Tracce di Amleto”;Valzer a tempo di guerra”; “J’accuse! – da Bernstein alle Pussy Riot”; “Vertigine”; “La zona bianca” (sull’Alzheimer); “Calvario anarchico – Le ultime parole di Sacco e Vanzetti”; “Madres. Racconti da Plaza del Mayo”; “Le pietre raccontano” (spettacolo per il Giorno della Memoria); “Alice nel labirinto”. (www.monicaluccisano.it)

In molti ci chiedono come guardare i nostri video visto che non hanno account di Facebook e non vogliono farlo.
Il modo c’è e ve lo illustro.

  • Collegati alla pagina principale di Facebook (www.facebook.com)
  • Premi sulla voce ‘Pagine’, in fondo alla pagina
  • Inserisci il nome completo della pagina Facebook che stai cercando (CineTeatro Baretti) nel campo ‘Cerca pagine’ e clicca sul pulsante ‘Cerca’
  • Premi, quindi, sul nome della pagina Facebook di tuo interesse, nel nostro caso è la prima (CineTeatro Baretti)
  • Se trasmettiamo in diretta, il video in questione è visualizzato in primo piano
  • Se la diretta è terminata, il video sarà disponibile sotto la voce ‘Video’ nel menù laterale sinistro.

Buona visione!

Baretti

X