Evento speciale per il Giorno della Memoria

27 gennaio 2021, ore 19, in streaming sulla nostra pagina Facebook

(lo spettacolo rimarrà disponibile fino al giorno 7 febbraio)
E se non hai un account Facebook non disperare: leggi al fondo di questa pagina come vedere comunque lo spettacolo.

LE PIETRE RACCONTANO

spettacolo di teatro musicale ispirato alle “Pietre d’Inciampo” di Gunter Demnig

testo e regia di Monica Luccisano
interpreti Giancarlo Judica Cordiglia, Olivia Manescalchi
violino Elena Gallafrio
pietre sonore, drums e fiati Stefano Somalvico
electronics in realtime Paolo Pozzi
sound e video design Aion Project
scenografia e luci Coviello–Deana

una coproduzione:
Unione Musicale di Torino, Pearson Italia spa,
Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà
con il sostegno di Comunità Ebraica di Torino, Goethe-Institut di Torino e CineTeatro Baretti di Torino
e con il patrocinio della Città di Torino

Una persona viene dimenticata solo quando viene dimenticato il suo nome.

Armato di martello e scalpello, e di cemento e spatola, con il suo inconfondibile cappello a falde larghe, lo scultore tedesco Gunter Demnig da diversi anni gira per le città d’Europa installando le Stolpersteine – le “pietre d’inciampo” – destinate a ricordare le vittime del nazismo: ebrei, comunisti, omosessuali, zingari.
Ad oggi, 2021, sono state posate circa 80 mila “Pietre d’inciampo” in oltre 1800 città di 26 paesi.

Una pietra, intagliata e incastonata nel selciato dei marciapiedi, evoca la memoria e risveglia la coscienza di chi passa. Sulla superficie Gunter applica una piastra d’ottone, dove è inciso il nome della persona deportata e uccisa dai nazisti, le date di nascita e morte, il campo di sterminio.
Le pietre, poste davanti alle case che hanno visto per l’ultima volta quelle persone in vita, con la propria lucentezza fanno “inciampare” lo sguardo di chi cammina, inducendolo a fermarsi, chinarsi e leggere quel nome. All’improvviso le pietre si animano, spinte da un soffio vitale, parlano, risuonano, diventano il racconto dei deportati.
Otto voci per otto storie di donne e uomini deportati in Italia. Rievocano il tempo delle leggi razziali, la cacciata di ebrei dalle scuole e dalle istituzioni, l’evacuazione del ghetto di Roma, le deportazioni politiche, l’eccidio delle Fosse Ardeatine… e infine l’incontro, nei campi di sterminio, con l’abisso.

Sono molto gradite le donazioni, un biglietto di ingresso virtuale per la visione dello spettacolo.
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Buona visione!

Baretti

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