5 aprile 2022, ore 21
9 aprile 2022, ore 18

Fuga da Sarajevo

Opening Act, pillole di teatro al cinema

In occasione del trentennale dell’inizio della guerra in Bosnia-Erzegovina
Presentazione/reading dello spettacolo di Monica Luccisano
a cura di Tékné, Progetto Zoran, Liberi Pensatori Paul Valery, Doppeltraum Teatro, Onda Larsen, BrutmaBun

A seguire proiezione del film QUO VADIS, AIDA? di Jasmila Žbanić (2021, 102’)

Fuga da Sarajevo è frutto di una collaborazione inedita per il panorama torinese: sette artiste di sei associazioni culturali diverse hanno deciso di unire le forze per una produzione. Il loro incontro è stato possibile grazie alla nascita del C.Ar.Pe., il coordinamento informale che riunisce più di 60 soggetti indipendenti attivi nell’ambito delle arti performative a Torino.

PREMESSA – 2022. TRENTENNALE DELL’INIZIO DELL’ASSEDIO DI SARAJEVO
Dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996, l’assedio di Sarajevo è stato il più lungo nella storia bellica della fine del XX secolo. Si stima che le vittime siano state più di 12.000, i feriti e mutilati oltre 50.000, l’85% dei quali tra i civili (nella sola città di Sarajevo in un quadro di oltre 100.000 vittime nel conflitto in Bosnia-Erzegovina).
Quella guerra, connotata da un senso di barbarie e distruzione fratricida, accadde nel cuore dell’Europa.
Quella guerra, nella folle “logica della pulizia etnica”, appartiene inderogabilmente alla storia dell’Europa.
Ed è nostra responsabilità rievocarne la memoria, per le sue vittime; riaprirne gli interrogativi, e farsene carico; raccoglierne le testimonianze, e farsene tramite.
Prima che uno spettacolo teatrale, è una testimonianza.

Fuga da Sarajevo nasce da una storia vera.
«In una lunga intervista che ho raccolto nel 2012, l’attrice bosniaca Irina Dobnik raccontò la sua resilienza nel primo anno di assedio e in seguito la rocambolesca fuga da Sarajevo. Quella esplosione di violenza entrò a gamba tesa nella sua vita, quando era poco più che ventenne, giovane attrice del Kamerni Teatar ’55. In quel teatro avvenne qualcosa di straordinario proprio negli anni più bui della guerra in Bosnia-Erzegovina. “Chi ha vissuto quei giorni se li porta addosso, sulla pelle. È uno scavo della memoria. – così racconta Irina – e lascia un grande interrogativo sul suo animo”. Quell’intervista è rimasta in un cassetto per dieci anni, ma la memoria – come spesso avviene – trova i suoi varchi»
Monica Luccisano

 

A seguire proiezione del film QUO VADIS, AIDA? di Jasmila Žbanić (2021, 102’)
Luglio 1995. Aida, bosniaca, insegna inglese e lavora come interprete in una base ONU nei giorni caldi che precedono l’occupazione di Srebrenica da parte dell’esercito serbo. Ma il sistema di protezione internazionale, gestito dalle gerarchie militari olandesi, si rivela sempre più fragile e inadeguato di fronte all’avanzata delle truppe di Mladic. La situazione dei rifugiati si fa sempre più drammatica e Aida si trova stretta tra due fuochi, in un disperato tentativo di salvare la propria famiglia e i propri concittadini da un grave pericolo.

 

Biglietti: intero 7€, ridotto 5€

L’ingresso in sala è fatto nel pieno rispetto delle normative anti-covid19.
In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti l’accesso alle attività culturali, al chiuso o all’aperto, è consentito ai maggiori di 12 anni solo attraverso la presentazione della Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).

Consigliamo l’acquisto dei biglietti online in modo da avere la sicurezza del posto e il tracciamento dei dati. Sarà comunque possibile acquistare i biglietti in cassa, con apertura della biglietteria mezz’ora prima dell’inizio dell’evento.

È necessario indossare la mascherina FFP2 anche durante lo spettacolo.

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