26 aprile 2022, ore 20

Sei tutto lo splendore, le donne di Beppe Fenoglio

Opening Act, pillole di teatro al cinema

In occasione del centenario della nascita di Beppe Fenoglio e della celebrazione dell’Anniversario della Liberazione d’Italia
Reading di e con Manuela Marascio
in collaborazione con l’ANPI di Torino, sezione Nicola Grosa

A seguire proiezione del film IL PARTIGIANO JOHNNY di Guido Chiesa (2000, 132’)

Lo spettacolo è stato creato in occasione del centenario della nascita di Beppe Fenoglio, che si celebra il 1° marzo 2022. Sulla falsariga di un precedente allestimento in omaggio al settantenario dalla morte di Cesare Pavese, nel 2020, si è voluto dare voce alle figure femminili affastellate nella sua narrativa, partendo, però, dal dato biografico e dalle testimonianze di chi in vita l’ha conosciuto. Perché se è vero che la sua opera mette in luce universalmente una generazione di giovani combattenti figli delle Langhe contadine, quella ‘questione privata’ tanto urgente nella sua febbrile scrittura non andava certamente tralasciata.

Il ricordo della madre Margherita e della sorella Marisa (autrice di Casa Fenoglio, edito da Sellerio, e recentemente scomparsa) risuona, dunque, tra le pagine dei racconti e dei romanzi chiamati in causa: da La malora a La paga del sabato, dal Partigiano Johnny a Una questione privata, passando per la folgorante raccolta I ventitré giorni della città di Alba, è qui che le donne di Fenoglio emergono in tutta la loro vivida forza drammatica, quali motori dell’azione narrativa e non semplici elementi decorativi.

Un femmineo che è sempre soggetto di una trama e mai oggetto passivo di una visione, come ben è stato analizzato nel volume Le donne nella narrativa di Beppe Fenoglio (Angolo Manzoni, Torino 2005), atti di un convegno tenutosi a Moncalieri nel 2003 e curato dal Centro Culturale Beppe Fenoglio. La madre di Ettore accoglie in sé tutti i caratteri conflittuali della madre vera; nei libri sulla Resistenza alcune ragazze sono impegnate nella lotta per la Liberazione; la padrona della Cascina della Langa è monolitica, forte, coraggiosa, soprattutto consapevole dell’importanza del proprio ruolo; infine, Fulvia, creatura amata gelosamente da Milton, vive fra realtà e mito, quale simbolo di lacerazione e sofferenza, ma, nello stesso tempo, anche di speranza per un mondo più giusto, senza guerre.

Come scrisse Davide Lajolo, fonte preziosissima in questa ricognizione bibliografica, la donna per Fenoglio è “luce di poesia, ossessione senza scampo”. Ed ecco che il lirismo degli affetti personali si contrappone alla durezza di uno stile narrativo unico, inconfondibile, che ha fatto scuola. La dimensione privata si apre a quella storico-politica, in questo spettacolo, per riconsegnarci un ritratto fenogliano che perdura nel tempo, con una certa “reputazione d’impraticità, di testa fra le nubi, di letteratura in vita”.

L’ingresso in sala è fatto nel pieno rispetto delle normative anti-covid19.
In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti l’accesso alle attività culturali, al chiuso o all’aperto, è consentito ai maggiori di 12 anni solo attraverso la presentazione della Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).

Consigliamo l’acquisto dei biglietti online in modo da avere la sicurezza del posto e il tracciamento dei dati. Sarà comunque possibile acquistare i biglietti in cassa, con apertura della biglietteria mezz’ora prima dell’inizio dell’evento.

È necessario indossare la mascherina FFP2 anche durante lo spettacolo.

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