15 luglio 2021, ore 21.30

Casa del Quartiere – Via Morgari 14 – Torino

ERBARIO DI FAMIGLIA

 

di e con Elisa Occhini

scenografia Cinzia Laganà e Claudio (Fade) Fadda
disegno luci Alessia Massai
video interno allo spettacolo Elisabetta Ferrando
occhio esterno Chiara Lombardo (Municipale Teatro)
costumi Calogera Genuardi

Teatro della Caduta

 

Il mio è un dono: ce l’ha mia mamma, ce l’ha mia nonna e ce l’avrai tu. Se sei femmina”. Così inizia il racconto di Teresa al suo pancione, in cui abita un bimbo. Il “dono” di cui parla è la capacità di generare vita, di far nascere fiori in un giardino deserto, di tessere storie e di unire i ricordi. Questa madre-giardiniera cura le piante come la vita che porta in sé. La vita “fuori” – travasare, seminare, innaffiare – dialoga costantemente con la vita interiore: quella dei ricordi, delle emozioni, quella che deve ancora nascere. In questo viaggio a ritroso nel tempo, piante e fiori sono i veri insegnanti, detentori di un sapere antico. Sono loro a spiegare l’ecologia familiare in cui è vissuta Teresa; sempre loro chiariscono i ricordi, dipanano i dubbi. Erbario di famiglia è un diario di ricordi catalogati e messi in ordine, per fare spazio alla vita che verrà.

Monologo di formazione sui generis, lo spettacolo mette al centro le vite di quattro donne: una nonna, una madre, una figlia e una bimba che deve ancora nascere. Ciò che le lega è il rapporto con i fiori. Il pretesto per mettersi in viaggio è una domanda: “Ma io da dove vengo?”. La risposta riguarda tutti noi: “Tu vieni dalla bellezza”. Erbario di famiglia è un invito alla scoperta delle nostre radici ancestrali, a coltivare la bellezza, a proteggere il nostro ecosistema familiare, ad accogliere la morte e a difendere la vita.

BIGLIETTERIA:
Biglietto unico 5€

BIGLIETTERIA ONLINE:
È consigliato l’acquisto dei biglietti online su anyticket.it
L’acquisto prevede il diritto di prevendita di 0,50€.
Non sono possibili prenotazioni telefoniche o via mail.

PREVENDITA IN CASSA:
Qualora fossero ancora disponibili dei posti in sala è possibile acquistare i biglietti degli spettacoli teatrali da un’ora prima dell’inizio dell’evento.

In caso di pioggia gli spettacoli saranno annullati o rinviati ed i biglietti già acquistati online saranno restituiti in automatico dal sistema con l’addebito sulla stessa carta o conto da cui sono stati eseguiti i pagamenti.

Ricerca drammaturgica
La drammaturgia nasce dall’incontro con La botanica del desiderio del giornalista Michael Pollan. L’intuizione che ha stuzzicato la creatività dell’artista è stata quella di porre le piante – e non l’uomo – al  centro dell’evoluzione. L’autore afferma che non è l’uomo a decidere quali piante coltivare e pertanto a far sviluppare, bensì il contrario: le piante, con le loro peculiarità e con la loro astuzia, fanno leva sui bisogni profondi dell’uomo e lo costringono a coltivarle. Tra i bisogni individuati da Pollan – dolcezza, oblio, bellezza, nutrimento –, l’autrice si è concentrata sul bisogno di bellezza, al quale risponde il mondo dei fiori.  Lo spettacolo  è  una personalissima interpretazione del mondo floreale e della natura attraverso il punto di vista di tre generazioni di donne, che  hanno bene a mente la nostra stretta dipendenza – non solo fisica ma anche psicologica ed emotiva – con il mondo delle piante. L’autrice-attrice ha voluto giocare con il testo sopracitato e mischiarlo a ricordi, testimonianze, racconti altrui, fantasia e realtà.
Il risultato è stato uno spettacolo “fuori dal tempo e dallo spazio”; personalissimo e insieme universale, in cui ciascuno si può almeno in parte riconoscere.
Parte della drammaturgia è un video di famiglia (montato dalla videomaker Elisabetta Ferrando) che non è puramente ad uso “estetico”, ma dà concretezza e verità alla finzione teatrale.

Lo spazio
La scenografia (di Cinzia Laganà e Fade) è viva e trasformabile. È una serra quando la protagonista vive il tempo del racconto, ma diventa casa, scuola, terrazzo, chiesa, quando invece si sposta al tempo della storia. Il video dialoga con la scenografia, che permette di sfruttare molteplici piani di lavoro e soluzioni creative, fino a trasformare la serra in una pagina bianca su cui scrivere la storia che è stata e quella che sarà.

Più di uno spettacolo…
Erbario di famiglia è più di uno spettacolo; è un evento che vuole emozionare e far riflettere sulla bellezza e sull’importanza di coltivarla e tutelarla. In un costante parallelo tra la vita nel grembo di Teresa e quella seminata nei vasi del suo giardino, lo spettacolo è “corollato” dall’offerta di semi di fiori /offerti dal vivaio “Il filo d’erba” di Rivalta) da coltivare il primavera per attirare farfalle. Un piccolo gesto, pieno di significato, che ha dato via all’hashtag #teatroinvaso. Le testimonianze di questa iniziativa da parte degli spettatori si possono vedere sulla pagina facebook di Erbario di famiglia.

L’ingresso è fatto nel pieno rispetto delle normative anti-covid19.

Consigliamo l’acquisto dei biglietti online in modo da avere la sicurezza del posto e il tracciamento dei dati. Sarà comunque possibile acquistare i biglietti in cassa, con apertura della biglietteria un’ora prima dell’inizio dell’evento.

È prevista la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso. Sarà necessario sanificare le mani con apposito gel igienizzante e indossare la mascherina chirurgica (o superiore) anche durante lo spettacolo. Non saranno ammesse mascherine di tessuto o altro. Coloro che non hanno acquistato il biglietto online dovranno lasciare alla casa il proprio nome, cognome e numero di telefono. Se queste norme non vengono rispettate o se la temperatura corporea è superiore ai 37,5°C non sarà possibile l’ingresso.

Baretti

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